No a qualsiasi ipotesi di congelamento delle graduatorie provinciali

di Lalla
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Cobas Scuola Salerno, Comitato insegnanti e Ata precari Salerno – I precari della scuola, indeboliti nei diritti fondamentali dai Contratti nazionali, truffati e sfruttati da tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 20 anni, rischiano di perdere per un altro anno e forse per sempre il più elementare e universale dei diritti: la libertà di movimento e la spendibilità dei titoli acquisiti su tutto il territorio nazionale.

Cobas Scuola Salerno, Comitato insegnanti e Ata precari Salerno – I precari della scuola, indeboliti nei diritti fondamentali dai Contratti nazionali, truffati e sfruttati da tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 20 anni, rischiano di perdere per un altro anno e forse per sempre il più elementare e universale dei diritti: la libertà di movimento e la spendibilità dei titoli acquisiti su tutto il territorio nazionale.

Già con il DM 42 dell’8/04/2009 è stato imposto ai precari, costretti ad emigrare per poter lavorare, l’inserimento in coda alle Graduatorie ad Esaurimento di altre tre province (piano avviato da Fioroni e concluso nello stesso modo dalla Gelmini), eliminando di fatto il diritto ad utilizzare pienamente il punteggio legittimamente acquisito negli anni.

L’anticostituzionalità del DM 42 è stata più volte evidenziata dal Tar del Lazio che in più sentenze, ha disposto la sospensiva dello stesso decreto ristabilendo il diritto costituzionale dei lavoratori e delle lavoratrici di spostarsi, senza vincoli e penalizzazioni, su tutto il territorio nazionale. Diritto ribadito nei successivi gradi di giudizio, ma il Miur, che deve rispettare le leggi e applicare le sentenze della Magistratura, calpestando impunemente lo Stato di diritto ha risposto con l’inottemperanza costringendo tanti docenti precari a quattro anni di sofferenze e peripezie aggrappati alle liste prioritarie dell’ “ammazza precari” e sprofondati in una condizione di precarietà assoluta.

Ma la catastrofica Gelmini, supportata palesemente o da dietro le quinte dai sindacati di apparato, continua pervicacemente a contrapporsi alla legalità con il tentativo in atto di ibernamento dei precari nelle graduatorie provinciali.

Abbiamo fondati motivi di allarme per quest’ultima mossa della contestatissima Gelmini che per concludere mattanza dei precari evidentemente sta “studiando” – si fa per dire- per gli stessi la soluzione finale.

Nel continuare la lotta per la fine dello sfruttamento e della precarietà, per il ripristino dei tagli e l’immissione in ruolo su tutti i posti vacanti, per la parità di trattamento economico e normativo, compreso il diritto alla mobilità volontaria, tra personale a tempo determinato e indeterminato

RIBADIAMO IL NOSTRO NO A QUALSIASI IPOTESI DI CONGELAMENTO DELLE GRADUATORIE PROVINCIALI

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