No assegnazioni provvisorie sostegno a docenti senza titolo, Miur mantiene linea dura. Sgambato (PD): sarebbe messaggio sbagliato per le famiglie

di redazione
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Migliaia di docenti in questi giorni che precedono l’avvio delle attività scolastiche speravano in un ripensamento dell’ultima ora.

Così non è stato, e a riferirlo è l’assessore siciliano all’Istruzione Bruno Marziano.

Contattato da Augustaonline, l’assessore riferisce ” “Non sono state accolte le richieste di un segmento di docenti della “legge 107”, mentre è stata accolta l’istanza delle lavoratrici GaE (Graduatorie a Esaurimento) infanzia e primaria che occuperanno i posti , anche senza specializzazione, perché precari “.

“Rimane un problema – prosegue l’assessore – Dobbiamo aumentare i posti d’organico in Sicilia Lo possiamo fare solo aumentando le ore del “tempo pieno” . La Sicilia è una regione, rispetto ad altre, che sfrutta poco il tempo pieno scolastico.
Mi sono impegnato con la ministra Fedeli , in un recente incontro, a investire i 15 milioni dei fondi sociali europei per potenziare il tempo pieno. Abbiamo discusso anche della possibilità di riuscire , progressivamente, a riportare questi insegnanti nella loro regione. Stiamo cercando di correggere quel meccanismo che ha portato molti docenti entrate di ruolo a essere scavalcate dalle ultime arrivate “.

Già l’On. Sgambato (PD), in relazione alle istanze portate avanti dai docenti napoletani (ma ad essere coinvolti sono numerosi docenti di tutte le regioni del sud) aveva commentato “Che segnale mandiamo alle famiglie? Che pur di far tornare i docenti siamo disposti a dare le cattedre di sostegno anche ai docenti non appositamente formati? E dal punto di vista proprio della formazione cosa dovremmo dire a tutti gli insegnanti che hanno speso denaro e profuso impegno per conseguire il titolo di specializzazione?”

Ricordiamo che la richiesta era quella di un’ulteriore deroga, dopo quella concessa per l’a.s. 2016/17, ma che aveva scatenato un acceso dibattito sulla reale necessità del provvedimento, soprattutto a tutela degli alunni con disabilità.

Una battaglia, quella degli organici di sostegno, che vede schierato in primo piano il sindacato Anief

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