NO alla mascherina a lezione, se distanza rispettata. Lettera

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Inviata da Giuliana Ammannati, pedagogista clinico – Ogni bambino reagisce in maniera emotiva, mentale e personale alle situazioni esterne e ha dei bisogni che non sono solo quelli fisiologici o di apprendimenti meccanici.

Si afferma che la mascherina in se’non sia ` dannosa;si illustrano spiegazioni scientifiche, si danno delucidazioni,che in verita` sono solo parziali e relative al fatto che essa non impedisca la respirazione…

Ma i pediatri si pongono la sensata domanda se essa ,invece,possa generare blocchi emotivi,e quindi traumi?

Perche` i bambini,appunto, non sono oggetti,ma persone in formazione emozionale e pschica.
La mascherina fatta indossare agli alunni della prima infanzia,nel banco durante le lezioni,se la distanza e` rispettata , e` una forzatura, un bavaglio alla loro espressivita`, un reale impedimento,una costrizione, che causa danni psicologici e abuso emozionale; in quanto crea un” tappo” sensoriale, senso di soffocamento ,percezione diversa della realta` esterna ed interna del bambino;ansia e paura di non essere ascoltati e capiti,preoccupazione di non recepire bene la comunicazione degli altri, mutismo,stato di apprensione e allerta, torpore , mancanza di apertura e di profonda inadeguatezza,svogliatezza, insicurezza linguistica,difficolta ` a riconoscersi e a farlo attraverso i “camuffamenti” degli altri,somatizzazione e depressione infantile,etc…

Altera le fasi della inelligenza operativa-concreta,basata sui sensi, impedendone il passaggio a quella formale ,come ha ben evidenziato Jean Piaget,in 50 anni di osservazione sistematica e studio sui bambini e sullo sviluppo della loro intelligenza.
Mettendo in guardia sugli ostacoli che bloccano,per sempre , il passaggio alla fase successiva.
Jean Piaget ci ricorda che se il bambino viene ostacolato nella sua crescita intellettiva,i blocchi sono irreversibili e determinano difficolta` di apprendimento in piu’ ambiti.
E quella scoperta del nuovo nella conoscenza, da lui auspicata,,superando la ripetitivita,` per entrare in una fase creativa e piu ` idonea alle possibilita` umane, sara`un miraggio!
Dunque alla luce del suo grande insegnamento,facendone tesoro,andrebbero attuate delle verifiche anche sui blocchi emozionali,sullo stato del bambino e fare,alla fine dell’anno scolastico, e in itinere ,interventi pedagogici mirati al totale ripristino di una situazione di equilibrio della sfera emotiva e di quella cognitiva.
La vera crescita degli studenti e ` possibile solo uscendo da atteggiamenti non auspicabili, in quanto svalutanti la persona umana e la sua dignita` in tutte le sue fasi esistenziali.Dunque i reali i bisogni dei bambini vanno validati sempre.

Pertanto si dovrebbe recuperare,non solo la conoscenza del bambino e delle sue fasi evolutive in maniera scientifica , ma anche EMPATIA, se non altro per flessibilita’ mentale, per uscire da schemi solo ripetitivi e tecnici , che portano ad avere ‘una visione incompleta della nostra specie umana..
Sentiamo di dover ribadire la nostra posizione,il nostro NO alla mascherina in classe per i bambini fino ai 12 anni di eta`.per evitare che traumi invisibili,ma gravi e profondi siano arrecati,inconsapevolmente, ai piccoli studenti.

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