Didattica a distanza: video lezione non è obbligatoria, alcuni docenti temono usi impropri da parte di studenti

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In una scuola di Roma alcuni docenti hanno informato la dirigente scolastica di non voler procedere alle lezioni online.

Il 58% degli insegnanti non condivide questo metodo e lei non ha potuto fare altro che informare le famiglie e attivare comunque le lezioni online per chi vuole farne ricorso.

Il Corriere della Sera, che ha pubblicato la notizia, ha riportato anche uno stralcio della circolare della dirigente: “Si informano le famiglie che i docenti della Scuola Secondaria di I grado si sono espressi, tramite questionario, con parere contrario alla attivazione delle lezioni on-line. Pur tenendo presente tale esito la Scuola ha deciso comunque di attivare le lezioni on-line per i docenti che si sono espressi con parere favorevole”.

Anche se si tratta di docenti non più giovanissimi, la resistenza ad usare la videolezione è legata al timore che gli studenti possano registrare le lezioni e usarle in modo inappropriato.

Bisogna precisare che i docenti che rifiutano di apparire in video con gli studenti, si tengono in contatto con loro assegnando compiti e mandando materiale.

D’altra parte non esiste obbligo alcuno – è in sintesi il concetto ribadito dalla dirigente scolastica – nel fare lezioni in video. I docenti che si rifiutano stanno comunque adempiendo al loro dovere, perché assegnano compiti, li correggono e preparano materiali.

Perchè si parla tanto di videolezione

Nella nota del 17 marzo il Ministero ha così scritto

“Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento.

La didattica a distanza prevede infatti uno o più momenti di relazione tra docente e discenti, attraverso i quali l’insegnante possa restituire agli alunni il senso di quanto da essi operato in autonomia, utile anche per accertare, in un processo di costante verifica e miglioramento, l’efficacia degli strumenti adottati, anche nel confronto con le modalità di fruizione degli strumenti e dei contenuti digitali – quindi di apprendimento – degli studenti, che già in queste settimane ha offerto soluzioni, aiuto, materiali.

E’ ovviamente da privilegiare, per quanto possibile, la modalità in “classe virtuale” 

Naturalmente le modalità di “classe virtuale” sono molteplici e la videolezione è solo uno di questi. Per alcuni molto efficace, per altri meno.

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