No a sospensione sciopero 17 maggio: non c’è nessun impegno ma solo una dichiarazione di intenti. Lettera

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Inviata da Gino Candreva – Cari compagni, sono iscritto alla Cgil dal 1982 e attualmente Rsu presso il mio liceo (Cicerone di Frascati).

Considero un grave errore, se non un atto di complicità col governo in carica, la sospensione dello sciopero del 17 maggio. Ho letto attentamente il protocollo d’intesa firmato dalle OOSS e dal governo, e non c’è neppure un impegno (che sia uno) assunto dal governo, ma solo vuote promesse elettorali e frasi d’occasione riprese da centinaia di documenti analoghi.

Un’intesa dovrebbe prevedere cifre e date precise di attuazione degli impegni e non fumose dichiarazioni di intenti. Ecco, in realtà avete sottoscritto una dichiarazione di intenti di un governo che già in altre e numerose occasioni ha mostrato di aver disatteso le promesse e gli impegni assunti.

La sospensione dello sciopero costituisce un vero e proprio sostegno ai partiti della coalizione in carica in vista delle prossime elezioni europee. E un tradimento (scusate ma non trovo altre parole) delle attese di centinaia di migliaia di insegnanti che finalmente ritenevano, evidentemente a torto, che il Sindacato avesse ripreso la mobilitazione in difesa dei vari aspetti ormai calpestati della nostra professione (dalla lotta per un salario decente, alla questione del precariato) e contro la più che ventilata regionalizzazione. Non è un caso che in un’intervista, rilasciata dopo l’intesa governo-sindacati, il Ministro Bussetti ha rilanciato sulla necessità della regionalizzazione. Rendendo immediatamente carta straccia l’intesa appena firmata. Ma c’è di più: con la sospensione dello sciopero avete causato un danno al sindacato stesso. Non ci si può lamentare della scarsa partecipazione alle assemblee e alla vita democratica delle nostre organizzazioni se, di fronte a una mobilitazione che raccoglieva il sostegno della stragrande maggioranza delle colleghe e dei colleghi, la Cgil rinuncia a questa azione di lotta in cambio di una vaga promessa. Per questo e per tante altre ragioni il 17 maggio sciopererò, seguendo l’indicazione dei sindacati di base che vorranno mantenere questa data, e inviterò i colleghi e le colleghe a farlo.

Un cordiale saluto

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