No a compiti vacanze, sì a letture, sì a ripasso ad inizio anno. Lettera

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Inviata da Mario Bocola – Lo ha detto il neo Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti. No ai compiti per le vacanze, ma godersi solo letture piacevoli e bando ai cellulari.

Ė questa la ricetta più convincente per l’estate degli studenti. L’invito è, dunque, quello di non assegnare compiti scritti e orali per le vacanze agli studenti, ma di consigliare loro la lettura di romanzi, libri di avventura e quant’altro possa servire per potenziare le abilità di lettura. È l’unico esercizio da far svolgere agli alunni durante i mesi estivi, che devono essere intervallati da momenti di svago, di gioco, di passeggiate all’aria aperta. Con la lettura, infatti, si potenzia anche il lessico, si apprendono nuovi vocaboli, si impara a leggere più speditamente e si allena la mente. Gli studenti debbono leggere di tutto, assaporare la lettura di qualsiasi cosa capiti sotto i loro occhi e colpisca la loro attenzione e la loro curiosità. La curiosità di leggere e, quindi, di conoscere rende più appetibile l’esercizio della lettura. Non serve a nulla assegnare agli studenti tanti compiti per le vacanze perché alla fine soltanto gli studenti più diligenti e volenterosi li avranno eseguiti, mentre la maggior parte li avrà snobbati in modo sia parziale che totale. Sarebbe, invece, molto conveniente, fare un ripasso generale nei primi giorni di scuola per cercare di colmare le lacune pregresse e rinfrescare le conoscenze apprese durante l’anno scolastico precedente. Quindi una forte iniezione di lettura di libri, giornali, opuscoli e tutto ciò che può stimolare la creatività, l’interesse e la curiosità e il piacere degli studenti.

Versione stampabile
anief anief
soloformazione