“Niente vaccino, niente lavoro”, pugno di ferro della Nuova Zelanda: entro il 1° gennaio tutti i docenti dovranno vaccinarsi

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‘Niente vaccino, niente lavoro’. Per affrontare l’emergenza covid, in Nuova Zelanda gli insegnanti che rifiuteranno il vaccino contro il coronavirus non potranno entrare negli asili nido o nei giardini della scuola a partire dal prossimo 15 novembre. E, se lo faranno, commetteranno un reato.

A confermare la decisione sul piano ‘no jab, no job’ il 28 ottobre scorso, riporta The New Zealand Herald, il ministero dell’Istruzione del Paese. Entro il primo gennaio 2022, inoltre, tutti gli insegnanti dovranno aver ricevuto anche la seconda dose.

“Solo gli insegnanti che hanno avuto almeno una vaccinazione potranno avere contatti con i bambini dopo il 15 novembre”, si legge sul NZ Herald, che riporta le dichiarazioni del ministero sul tema.

“I membri del personale che si rifiutano di soddisfare i requisiti di vaccinazione – si legge – non possono tornare al lavoro in loco dal 16 novembre e, se lo fanno, commetteranno un reato di infrazione”, spiega il ministero in riferimento ai centri di apprendimento per la prima infanzia.

“In questo caso – si legge ancora – dovranno consultare un membro del personale per stabilire perché non sono vaccinati”, oltre ad accordarsi su lavori alternativi “se sarà possibile”.

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