Niente posto nelle residenze universitarie per gli studenti che non si vaccinano: così alla Statale di Milano

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Niente posto nelle residenze universitarie per gli studenti che non si vaccinano: alla Statale di Milano arriva la stretta sulla protezione per il Covid che prevede che chi vuole candidarsi per uno dei posti messi a bando nei suoi convitti deve essere in possesso della certificazione di avvenuta vaccinazione Covid-19.

E intanto rimane aperto il dibattito per quanto riguarda la possibilità di seguire le lezioni in presenza negli atenei italiani.

Dobbiamo agire sempre con prudenza – avverte la ministra dell’Università, Maria Cristina Messa a Fanpage.it – perché i rischi ci sono ancora, però credo che avendo vaccinato la maggioranza degli italiani entro fine settembre l’università potrà ricominciare in presenza”.

La ministra spiega che ora “siamo in attesa delle linee guida del Cts”, ma nel frattempo bisogna agire su due fronti. Il primo è quello di affiancare gli studenti nel ritorno in presenza, aiutandoli “a ricominciare una vita che magari non ritengono più così fondamentale”; il secondo punto, invece, riguarda l’aiuto da fornire a “tutto il personale a promuovere la vaccinazione, perché per ora non abbiamo affrontato il tema di coloro che non si vogliono vaccinare, adesso andrà affrontato”.

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