Niente piercing, né unghie lunghe, ritiro cellulari prima delle lezioni. Studenti in piazza: vogliamo una scuola libera

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Niente piercing, né unghie lunghe, né ricreazione, ritiro dei cellulari prima delle lezioni, un solo spostamento per classe verso i distributori di bibite e alimenti, e i 400 studenti del liceo nuorese, da giorni in protesta contro i divieti imposti dalla scuola, sono scesi in piazza disertando ancora le lezioni.

“lo studente paura non ne ho, vogliamo una scuola libera”, dicono i ragazzi

Gli studenti sono decisi a continuare la protesta finché la dirigente non metterà per iscritto le risposte alle loro richieste. “Non c’è solo il problema del piercing e delle unghie – dice uno studente – vogliamo ricordare che siamo qui perché passiamo 5 ore seduti, non esiste la ricreazione e abbiamo 10 minuti di pausa ogni ora a discrezione del docente. Abbiamo un cortile molto grande e non ne possiamo usufruire, nella succursale abbiamo un bagno per cento studenti che dividiamo coi professori. Continueremo a parlare con la preside che ci ripete che deve riunirsi il consiglio di istituto per decidere. Che si riuniscano per restituirci i nostri diritti, ma devono essere messi nero si bianco”.

“Vanno bene le regole di sicurezza su piercing e unghie, ma no alla nota disciplinare che influisce sul voto della condotta, la penalità dovrebbe riguardare solo la materia”, dice una studentessa.

La dirigente scolastica Carla Rita Marchetti da ieri è in silenzio stampa: così comunica tramite avviso sul sito dell’istituto.

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