Niente organico aggiuntivo, c’è tanta delusione tra docenti e Ata. Pacifico (Anief): le attività aggiuntive che comporta il Pnrr sono enormi, stiamo andando incontro a un danno certo

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Niente organico aggiuntivo quest’anno: i progetti del Pnrr si possono gestire senza docenti e Ata ulteriori. E loro si fanno sentire, perché non comprendono il diniego: con un appello pubblico chiedono a gran voce di “reintegrare i 55mila docenti e ATA”.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, non si capacita della mancata risposta da parte di chi governa il Paese: “Ma possibile che la politica e il Governo non comprendano la necessità di un organico aggiuntivo?”, si chiede il sindacalista. “L’ho spiegato a Palazzo Chigi per ben due volte, al ministero dell’Istruzione e del Merito ogni volta che ci siamo incontrati: le scuole senza questi insegnanti e Ata rischiano di perdere I fondi del Pnrr, perché porteranno carichi di lavoro aggiuntivi non indifferenti. E non avremo un’altra possibilità per portarli avanti”.

 

Anief ricorda che ha chiesto l’attivazione dell’organico aggiuntivo da tempo: alla fine di agosto è scesa in piazza a Roma, dove si sono recati anche diversi politici; quindi ha presentato la richiesta in tutte le leggi approvate dal passato e attuale Governo. Anche nella Legge di Bilancio 2023, nel decreto Aiuti quater. Ed in questi giorni nel decreto Milleproroghe, nel quale è stato chiesto espressamente di prorogare “l’assegnazione alle istituzioni scolastiche statali un organico aggiuntivo di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario”, in modo da “programmare e attuare la riforma del PNRR in merito al capito di missione 4, Componente 1-5 e utilizza sia risorse già allocate nel bilancio del ministero dell’Istruzione e del Merito sia risorse relative al finanziamento 1.3. della M4-1”.

 

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “il sì del Senato alla nostra proposta sarebbe una risposta coerente con quanto espresso anche da tutti i partiti politici durante la recente campagna elettorale che ha portato alle elezioni politiche di fine settembre 2022: tutti, indistintamente, si si sono detti d’accordo nel potenziare la scuola, gli investimenti per migliorare e laddove necessario il personale che vi lavora: aggiungere alcune unità di lavoratori in ogni istituto autonomo rientra in questa logica, ancora di più perché nelle prossime settimane sarà enorme la mole di lavoro da affrontare in ogni istituto per condurre i tanti progetti e i tanti fondi del Pnrr”.

 

LA PROPOSTA ANIEF NEL DETTAGLIO

All’articolo 5 si aggiunge il comma:

1. Al fine di tenere conto delle esigenze di personale scolastico connesse all’attuazione, a regime, del PNRR e dell’obiettivo di migliorare i risultati scolastici di cui alle riforme che interessano il sistema di istruzione primaria e secondaria, per l’a. s. 2022/2023, è prorogata l’assegnazione alle istituzioni scolastiche statali un organico aggiuntivo di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario. Con ordinanza del Ministro dell’istruzione e del Merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono adottate, anche in deroga alle disposizioni vigenti, misure volte ad autorizzare i dirigenti degli uffici scolastici regionali, nei limiti delle risorse di cui al successivo comma 2:

a) ad attivare ulteriori incarichi temporanei di personale docente con contratto a tempo determinato, dalla data di presa di servizio fino al termine delle lezioni, finalizzati al recupero degli apprendimenti e all’orientamento, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia.

b) ad attivare ulteriori incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario con contratto a tempo determinato, dalla data di presa di servizio fino al termine delle lezioni, per finalità connesse all’attuazione amministrativa del PNRR.

2. Le risorse di cui al comma 1, per complessivi 400 milioni di euro, sono ripartite tra gli Uffici scolastici regionali con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, a valere sulle linee di investimento previste nella Missione 4, Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimenti 1.3 e 1.4, del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dei fondi strutturali per l’istruzione 2021-2027 e della quota parte delle risorse di bilancio del Ministero dell’istruzione e del merito non spese di cui all’articolo 235 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, come ripartito dal decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, n. 274 del 2 settembre 2021.

3. Dall’attuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Motivazione:

La norma intende attuare quanto previsto nell’Ordine del Giorno G/345/16/5 al DDL n. 345 approvato dal Senato e prorogare l’organico aggiuntivo assegnato alle istituzioni scolastiche anche per il corrente anno scolastico al fine di programmare e attuare la riforma del PNRR in merito al capito di missione 4, Componente 1-5 e utilizza sia risorse già allocate nel bilancio del ministero dell’Istruzione e del Merito sia risorse relative al finanziamento 1.3. della M4-1.

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