Niente libri cartacei, da gennaio si studia in classe con l’iPad. Parte a Bologna la sperimentazione. La preside: “Prima ci sarà una formazione per docenti e studenti”

WhatsApp
Telegram

All’indirizzo economico dell’Ipsas Aldrovandi Rubbiani di Bologna, 45 studenti e 25 insegnanti avranno un iPad da utilizzare tutti i giorni per la didattica a partire da gennaio.

Un investimento per innovare la didattica e abbattere la dispersione scolastica“, spiega la preside Teresa Pintori a Il Resto del Carlino.

Il progetto però prevede che a settembre, tutte le future prime dell’indirizzo aziendale saranno Digital class, quindi dotate del device.

Si tratta dunque di una sperimentazione importante che permetterà di utilizzare l’iPad al posto dei libri di carta per studiare, ma anche per i compiti e le lezioni.

“Tutto, comunque, avverrà in modo graduale per tutti: professori e studenti“, precisa subito la preside che, fin dal suo arrivo, ha spinto l’acceleratore dell’innovazione, grattando via vecchie incrostazioni che non facevano correre il professionale.

Lo scopo, spiega ancora, è quello di “fare acquisire nuove competenze ai nostri studenti e di arginare la dispersione scolastica che, soprattutto tra gli studenti più deboli, è un fenomeno che noi cerchiamo di contrastare in ogni modo“, osserva Pintori.

Da sottolineare che, prima di avere in mano il device, tutti, professori e alunni, dovranno essere formati.

Si inizia dagli insegnanti, che da gennaio saranno coadiuvati anche in classe da formatori. “Innovare ha dei costi sia in termini di strumenti sia di tempi: nulla può essere lasciato al caso“, avverte la dirigente scolastica, spiegando che i docenti “potranno gestire questa fase di transizione con i tempi che riterranno più opportuni“. Insomma, in questa primissima fase libro elettronico e cartaceo convivranno, perché “il contatto con la parola scritta è imprescindibile” avverte la preside.

La dirigente conclude: “Con l’iPad, i ragazzi sono avviati all’auto-apprendimento: guardano, osservano, toccano lo schermo, cercano. Creano il loro sapere attraverso uno strumento che piace. Tutto questo poi avviene con la guida del docente. In questo modo, si lavora anche per un uso consapevole delle nuove tecnologie“.

WhatsApp
Telegram

Concorso per dirigenti scolastici, è in Gazzetta Ufficiale: preparati per le prove selettive. Il corso con 285 ore di lezione e migliaia di quiz per la preselettiva. A partire da 299 euro