Niente Legge di Stabilità? Anief: impossibile dirlo ora, quello che conta è che il nuovo Governo cambi marcia sull’Istruzione, noi da oggi avviamo la mobilitazione

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In Italia si va verso l’esercizio provvisorio è dietro l’angolo: il ministero dell’Economia e delle Finanze, a nome del Governo, lo ha già annunciato, seppure informalmente, a Bruxelles aggiornandolo sulle prossime scadenze e che a seguito delle elezioni politiche di domenica prossima non vi sarebbero le condizioni per arrivare ad approvare la manovra economica entro il 31 dicembre. “Risultato: il gabinetto Draghi non presenterà la legge di Stabilità”, scrive oggi La Repubblica.

Secondo il sindacato Anief si tratta di una soluzione affrettata e comunque la decisione finale sarà presa dalla nuova maggioranza politica. “Comunque vada – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – il nuovo Governo italiano sarà chiamato a redigere un programma. E dovrà avere la scuola, come previsto da tutti i partiti in campagna elettorale, tra i primissimi punti da attuare. A questo scopo, il nostro sindacato, dopo il Manifesto del 25 settembre, ha predisposte specifiche azioni urgenti, da presentare al nuovo Esecutivo e alle nuove Camere, a partire da soluzioni chiare per risolvere gli attuali problemi evidenti su precariato, organici e valorizzazione del personale, rinnovo contrattuale, mobilità, pensionamenti, tempo scuola, inclusione e tanto altro”, conclude il sindacalista autonomo.

LA MOBILITAZIONE

In attesa di comprendere come evolverà la situazione politica nazionale, Anief proclama fin da oggi lo stato di agitazione del personale scolastico con assemblee sindacali organizzate in ogni provincia, proprio per l’atteggiamento di superficialità da parte di chi governa il Paese nei confronti del mondo della scuola: le attività di protesta si concluderanno con una manifestazione e uno sciopero generale a metà novembre durante l’esame del provvedimento in Parlamento.

TUTTE LE AZIONI CHE ANIEF CHIEDERÀ AL NUOVO GOVERNO

Qui di seguito, le AZIONI che il giovane sindacato intende chiedere a chi verrà eletto nella XIX legislatura, dopo l’esito delle votazioni di domenica 25 settembre, sempre con l’obiettivo di realizzare una scuola finalmente giusta, equa e solidale.

1. Precariato (Azione: legge 79/22)

2. Organici (Azione: legge 133/2008)

3. Risorse (Azione: legge di bilancio)

4. Indennità (Azione: legge di bilancio)

5. Mobilità (Azione: contrattazione, legge di bilancio)

6. Pensioni (Azione: legge 214/2011)

7. Natalità (Azione: legge di bilancio)

8. Professionalità (Azione: legge di bilancio e contrattazione)

9. Formazione (Azione: legge 79/2022)

10. Luoghi di lavoro (Azione: legge 133/2008, dlgs 81/2008)

11. Contrattazione (Azione: dlgs 297/94)

12. Tempo scuola (Azione: legge 133/2008, DPR 275/99)

13. Inclusione (Azione: legge 107/2015, dlgs 66/17)

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