Niente Divina Commedia per due studenti musulmani, Gasparri: “A scuola ho studiato Gramsci e Marx, benché non condividessi assolutamente le loro idee”

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Il caso dei due studenti musulmani di una scuola media di Treviso esonerati dallo studio della Divina Commedia di Dante Alighieri sta facendo discutere. Ad intervenire è stato il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, che ha espresso una netta posizione.

“Chi viene in Italia si deve integrare nel nostro Paese, non imporre le sue logiche. Bene ha fatto il ministro Valditara a proporre l’intensificazione dei corsi di italiano nelle scuole ed a difendere lo studio di Dante. È una vergogna che un insegnante a Treviso abbia esonerato degli studenti stranieri che hanno rifiutato lo studio di Dante perché la sua opera sarebbe ispirata alla nostra religione cristiana”, ha dichiarato Gasparri.

Il senatore di Forza Italia ha poi ricordato la sua esperienza scolastica: “A scuola ho studiato Gramsci e Marx, benché non condividessi assolutamente le loro idee. Ed a ciascuno sarà capitato di studiare, e bene ha fatto, ogni autore e contenuti di ogni genere, indipendentemente dalle proprie convinzioni personali o dalla condivisione con un determinato filosofo o letterato e con la sua opera”.

Gasparri si è soffermato anche su un recente caso avvenuto a Torino, dove un imam ha inneggiato alla jihad durante una predicazione in un’università, definendolo “gravissimo”. “Nelle università italiane si ricorda ancora la vergognosa pagina di alcuni docenti sciagurati della Sapienza, che impedirono a Papa Ratzinger di intervenire nell’ateneo capitolino, con una pretesa difesa della laicità”, ha aggiunto.

“In un Paese a cui non si è consentito a Ratzinger di parlare, si è tollerato il delirio di un presunto imam, la cui vera natura non è conosciuta. Potrebbe essere collegato anche alle peggiori organizzazioni fondamentaliste”, ha proseguito Gasparri, apprezzando la posizione del rettore e quella del ministro Bernini.

Il senatore di Forza Italia ha concluso con un appello: “Basta ignoranza e fanatismo islamico nel nostro Paese. Rispettiamo la religione di tutti, ma rispettiamo la nostra storia, la nostra religione, la nostra cultura. Quel sedicente imam va attenzionato per capire chi sia. Le nostre università devono garantire il diritto allo studio. Gli estremisti italiani che inneggiando alla Palestina diventano fiancheggiatori del fondamentalismo vanno individuati e messi in condizione di non nuocere a sé stessi ed a tutti gli altri”.

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