Niente contrattazione per assegnare docenti a plessi e classi

di redazione
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red – Sarà esclusiva decisione da parte del dirigente scolastico. La decisione è contenuta in una nota interpretativa del decreto 150 che il Ministro della funzione pubblica ha inviato a quello dell’istruzione e nella nota, nonchè nell’ordinanza, per le assgnazioni e utilizzazioni.

red – Sarà esclusiva decisione da parte del dirigente scolastico. La decisione è contenuta in una nota interpretativa del decreto 150 che il Ministro della funzione pubblica ha inviato a quello dell’istruzione e nella nota, nonchè nell’ordinanza, per le assgnazioni e utilizzazioni.

Questo è il motivo che, tra l’altro, sta alla base della mancata firma da parte dei sindacati del contratto sulle assegnazioni e utilizzazioni. Difatti i sindacati avevano provato a ristabilire nel contratto per le utilizzazioni la contrattazione che la riforma Brunetta aveva stoppato. Operazione che ha fatto saltare il tavolo delle trattative. Ci hanno provato.

Una materia che era stata oggetto di numerosi contenziosi e ricorsi che potete seguire cliccando le categorie come contratto e RSU di questo articolo, e che sembra avere un sigillo nella nota di Brunetta. Infatti, da settembre in poi sarà il solo dirigente, senza contrattazione con i rappresentati sindacali, a decidere l’assegnazione degli insegnanti e la copertura dei posti vuoti dei dirigenti amministrativi.

Il concetto è stato inserito anche nella nota di accompagnamento dell’ordinanza sulle assegnazioni provvisorie, infatti si legge: "le materie di cui agli artt. 4 e 15 (assegnazione del personale nei circoli o istituti articolati in più plessi e/o sedi), di cui all’art. 11 bis (copertura dei posti disponibili e/o vacanti di direttore dei servizi generali e amministrativi) e di cui all’art. 21 (attività di formazione finalizzata alla riconversione professionale) rientrano nell’esercizio dei poteri dirigenziali e sono escluse dalla contrattazione collettiva ai sensi dell’art. 40 del D.L.vo 165/01, come modificato dall’art. 54 del D.L.vo 150/09".

A quanto pare, nella nota inviata da Brunetta è contenuta anche una indicazione relativa agli insegnanti inidonei, relativamente alla gestione dei fondi della formazione per la riconversione.

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