Niente compiti per le vacanze estive. Lo dice il pediatra

di redazione
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Cosa hanno in comune il Natale con l’estate? Semplice: i compiti per le vacanze.

A fine anno ritorna il dilemma degli insegnanti e l’incubo di molti studenti. E’ giusto staccare completamente la spina oppure è meglio tenere la mente allenata?

Il dibattito, per altro perenne, è alimentato continuamente da posizioni contrastanti che arrivano da pulpiti di tutto rispetto. Se il ministro Bussetti ha invitato alla moderazione, come già fatto anche in occasione della pausa natalizia, il pediatra Italo Farnetani, docente alla Libera Università degli studi di Scienze umane e tecnologiche di Malta, si è detto contrario a questa usanza.

All’AdnKronos Salute ha detto: “Bambini e adolescenti non devono fare assolutamente i compiti durante le vacanze: le scuole chiudono non per mandare in ferie gli insegnanti, ma far riposare gli alunni. Per il loro benessere è necessario permettere loro di staccarsi completamente dallo stress legato all’apprendimento. Studiare è utile e fondamentale, ma sempre faticoso; perciò far dimenticare la scuola per qualche tempo, riponendo libri e quaderni, è il modo più efficace per ‘ricaricare le batterie’, cioè risalire lo stress. E’ inutile anche far fare pochi compiti: si abitua solo l’alunno a studiare svogliatamente. Nessuna paura, infine, che gli alunni dimentichino le nozioni acquisite perché le cose apprese da piccoli sono quelle più durature“.

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