Niente canottiere o infradito a scuola, l’annosa lotta sul dress code tra decoro e libertà di espressione

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Il dress code nelle scuole è un argomento spesso dibattuto e controverso. Molti istituti scolastici cercano di stabilire regole che promuovano un ambiente educativo appropriato, garantendo al contempo l’espressione individuale degli studenti. In mancanza di una normativa nazionale, sono infatti numerose le scuole che non si affidano solo al buon senso ma decidono di formalizzare il tutto con indicazioni pratiche.

L’ultimo caso riguarda un istituto scolastico in provincia di Treviso che ha imposto il dress code agli studenti: niente pantaloncini corti, canotte, top, minigonne o infradito. Vietate anche le scritte stampigliate che siano in contrasto con il progetto educativo della scuola.

“Cari genitori, con l’avvio della bella stagione vi invitiamo a rispettare le seguenti indicazioni per l’abbigliamento scolastico degli alunni in questi ultimi mesi di scuola – si legge nella circolare -. L’alunno deve venire a scuola vestito in modo decoroso nel rispetto dell’ambiente scolastico che sta frequentando e nella condivisione del progetto educativo dell’Istituto”.

Da qui la lista degli abiti vietati: canotte, top e magliette scollate, mentre sono ammesse le t-shirt girocollo e a mezza manica. No a pantaloni corti di raso o simili: gli studenti potranno indossare invece pantaloni lunghi o al ginocchio. Sì alle gonne purché arrivino al ginocchio. Le scarpe dovranno essere rigorosamente chiuse: bocciate ciabatte, zoccoli e infradito.

Dress code a scuola, equilibrio tra equità e libertà di espressione

I dress code a scuola sono spesso implementati per garantire il decoro, la sicurezza e l’uguaglianza tra gli studenti. Le regole relative all’abbigliamento possono variare da istituto a istituto, ma l’obiettivo comune è di creare un ambiente di apprendimento che sia rispettoso e non distrattivo. Alcune scuole possono imporre restrizioni specifiche sulle lunghezze degli indumenti, mentre altre possono adottare un approccio più flessibile.

Mentre molti sostengono il diritto delle studentesse di vestirsi come preferiscono, è importante considerare il contesto educativo e il rispetto per gli altri studenti e per gli insegnanti. Sebbene l’abbigliamento estivo sia spesso più informale, è importante bilanciare il comfort degli studenti con il rispetto per l’ambiente scolastico.

Una delle sfide principali nel dress code a scuola è trovare un equilibrio tra l’equità e la libertà di espressione individuale. È fondamentale che le regole del dress code non siano discriminatorie e non mirino a sottomettere o limitare la creatività degli studenti. Le scuole dovrebbero essere aperte al dialogo con gli studenti, coinvolgendo i rappresentanti degli studenti nella definizione delle regole del dress code, in modo che tutti abbiano voce in capitolo.

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