Nido comunale gratuito per tutti: l’esempio di San Lazzaro

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A San Lazzaro, Bologna, nidi comunali gratis per tutti. La sindaca: “I nidi gratis incidono su natalità, azzeramento del bullismo e occupazione femminile. Sono scuola, per questo devono essere liberi e gratuiti per tutti”.

San Lazzaro di Savena abbatte le rette sui nidi per tutti, senza tenere conto di Isee e reddito. Ne beneficiano più di 300 bambini da 0 a 6 anni in ben 6 poli dell’infanzia e questo grazie anche al progetto “Al nido con la Regione” dell’Emilia Romagna, che dà un contributo di 1000 euro a bambino alle famiglie con Isee inferiore ai 26mila euro.

La sindaca dem, Isabella Conti, a maggio scorso riconfermata alla guida della cittadina alle porte di Bologna, nota per la lotta alla cementificazione selvaggia, afferma: “A chi dice che i più ricchi dovrebbero pagare rispondo che il nido, come l’asilo, le elementari e le medie, fa parte di un progetto educativo più ampio. Di un percorso pedagogico di lungo respiro, che si traduce in minori tassi di abbandono scolastico e azzeramento statistico di rischi di bullismo“.

Il progetto sarebbe dovuto partire dal prossimo anno, ma la sindaca è riuscita ad anticipare a quest’anno 2019/2020. Tra le motivazioni vi è quella di far alzare il livello di natalità del comune, con un altissimo tasso di anzianità. San Lazzaro ha guardato poi i dati di abbandono scolastico: “È stato provato, ad esempio, che il tasso di abbandono scolastico è inferiore nelle aree di maggiore frequenza di nido e materna. In più, chi va al nido accede prima al linguaggio e quando i bimbi si abituano a convivere con i più piccoli si sviluppa una socialità che azzera i rischi di bullismo. I nidi non sono luoghi di babysitteraggio, ma di formazione. Sono scuola, e come tali devono essere liberi e gratuiti per tutti“.

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