Nidi gratis per Isee fino a 35mila euro, Giani: “Una rivoluzione epocale per la Toscana. Così favoriamo l’occupazione”

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“È una scelta politica chiara sul piano pedagogico-educativo, che rappresenta una rivoluzione epocale per la Toscana e lancia un messaggio al governo sulla necessità di investimenti per i servizi per la prima infanzia. Perché dobbiamo tutti renderci conto quanto è fondamentale garantire questi servizi per la fascia d’età sotto i tre anni”.

Dal Cinema la Compagnia di Firenze dove questa mattina si è svolto l’evento di presentazione con sindaci e amministratori toscani, il presidente Eugenio Giani definisce così “Nidi Gratis” – intervento per l’ “accesso universalistico” ai servizi educativi 0-3, inserito nel più ampio progetto regionale sull’autonomia Giovanisì – che la giunta approva nella seduta odierna e che sarà pienamente operativo con il prossimo anno educativo 2023-2024.

“Una misura unica nel nostro paese – aggiunge Giani – tra quelle messe in campo dalle Regioni italiane, che ho voluto sin dal momento in cui sono diventato presidente”.

“Nidi Gratis” è rivolto a redditi Isee fino a 35mila euro. Pensato “per ceti sociali economicamente più in difficoltà”, verrà realizzato grazie alle risorse del nuovo Fondo sociale europeo. “La Commissione ha già approvato il progetto e lo ha formalizzato come buona pratica”, rende noto il presidente, precisando che si tratta di “un investimento da 233 milioni di euro fino alla fine di questo settennato di fondi europei, ovvero il 2027, tra risorse Fse e regionali”.

Tra gli obiettivi “aumentare la quota di bambine e bambini che frequentano i nidi, oggi attorno al 38%”, “favorire l’occupazione” e giungere alla costruzione di nuovi asili, potenziando la rete dei servizi attualmente composta da 950 strutture distribuite in 180 Comuni su 273”, magari “attraverso le risorse del Fesr, il Fondo sociale per sviluppo regionale, il bando asili del Pnrr, e risorse nostre”.

“Questa è una misura per le famiglie che si inserisce nel nostro progetto complessivo sulla parità di genere e con la quale la Toscana della pedagogia e dell’educazione ritorna ad essere protagonista”, osserva Giani, mentre nel suo intervento dal palco cita alcuni grandi pedagoghi di terra toscana come Pestalozzi, Lambruschini, Gino Capponi, fino allo stesso Don Milani.

“Un progetto – conclude il presidente – che si imposta sui sindaci, sugli amministratori”. “Protagonisti sono la Regione assieme ai Comuni e alle Unioni dei Comuni” con i quali “stringiamo una Santa Alleanza”, perché “la Toscana diffusa deve imperniarsi su un rapporto costante con gli enti locali”.

“Con la misura Nidi Gratis vogliamo garantire che il nido sia un diritto per tutte le bambine e per tutti i bambini toscani, e non solo per quelli che nascono in una famiglia che può permetterselo” afferma l’assessora all’istruzione Alessandra Nardini, che tiene a sottolineare “la valenza educativa e pedagogica di questa scelta”. “Investire sui nidi – prosegue – significa, prima di tutto, combattere e prevenire dispersione e abbandono scolastico, sostenere il successo scolastico, contrastare povertà e disuguaglianze educative”.

“In secondo luogo, – conclude Nardini – gli investimenti sui nidi favoriscono la conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro delle giovani famiglie. In una società purtroppo ancora patriarcale come la nostra, dove il tempo di cura non è equamente distribuito all’interno della coppia, gli investimenti sui servizi per l’infanzia impediscono che una donna si trovi a scegliere tra diventare madre, se lo desidera, e tornare a lavoro, che una donna sia costretta a rinunciare alla propria carriera lavorativa, rappresentano uno strumento a sostegno dell’occupazione femminile”.

 

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