Nessuno nella mia scuola usa le mascherine di Arcuri: sono troppo scomode. Lettera

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Inviato da Chiara Amico – Oggi, per fortuna o purtroppo, si torna a scuola. Ieri sono andata in farmacia e, come faccio ormai da ottobre, ho comprato un po’ di fp2. 10 per l’esattezza, ovvero 5 confezioni da 2.
Ho speso 27 euro.

Uso una fp2 al giorno. La tengo su 6-7 ore ininterrottamente. Durante le quali parlo di continuo per tenere i bambini occupati. A volte la tengo anche 8-9 ore (considerando il tempo trascorso per arrivare a scuola o discutere con segreteria e colleghi). Non potrei, quindi, indossare la stessa per più giorni. Ci farò dunque solo 2 settimane.

Il mio fidanzato aveva già preso la confezione da 50 per nostro figlio: quelle chirurgiche. Usa e getta. Alessandro, così come tutti gli altri bambini, ne usa 2 al giorno. La cambiano a metà mattina. Ci farà solo 3 settimane. Il mio fidanzato ha speso 20 euro.

Nessuno nella mia scuola usa le mascherine che forniscono. Le mascherine di Arcuri, per intenderci. Né i colleghi né i bambini, di qualsiasi età o estrazione sociale. Sono troppo scomode, enormi e, per noi insegnanti, inutili. Per i bambini normalissime mascherine chirurgiche sarebbero state di gran lunga migliori dei pannolini a doppio laccio dietro la testa che distribuiscono settimanalmente.

Sprechi su sprechi. Con i soldi di tutti che potevano essere spesi meglio. E io pago. Quelle e queste che sono costretta a comprare. Mentre i mari, e non solo, si riempiono di spazzatura e plastica.

Stiamo parlando di 8 milioni e mezzo di studenti. Non ho contato il personale scolastico adulto. Quindi di 8 milioni e mezzo al giorno di mascherine-spazzatura.

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