Nessuna valorizzazione dei dottori di ricerca. Lettera

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Inviato da De Castro Mariagrazia – Gentile redazione, proprio a questo giro in cui al Ministero presiede l’On. Fioramonti che ha una carriera accademica alle spalle, proprio non me l’aspettavo questa ennesima mortificazione dei dottori di ricerca!

Constato con rassegnazione che nell’imminente stabilizzazione straordinaria non c’è alcuna valorizzazione dei dottori di ricerca, della docenza extra – scolastica (universitaria o presso enti di formazione) che è pur sempre esperienza di docenza.

Per non parlare delle pubblicazioni scientifiche o delle partecipazione a team e progetti nazionali e internazionali di ricerca: nessuna menzione.

Si concorre per un profilo prevalentemente didattico, ma il docente non fa anche ricerca? Funzione didattica e funzione di ricerca non sono agli antipodi, ma sono sintesi e convergenza dialettica per rendere “buono” un insegnante. Il circolo virtuoso che si innesca tra didattica e ricerca rende gli insegnanti più consapevoli e attivatori di atteggiamenti di curiosità nei ragazzi. Una siffatta modalità di selezione, con crocette a risposta multipla, selezionerà i migliori futuri docenti che sapranno ben applicare norme e procedure, ma lascia il dubbio che il “sacro fuoco” della ricerca scientifica rimanga fuori con tutte le sue strategie e i suoi processi responsabili e propositivi che invece hanno da sempre prodotto risultati.

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