Nessuna indicazione per settembre, migliaia di genitori senza risposta. La denuncia di Assonidi

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Assonidi denuncia la mancata indicazione per la riapertura dei servizi educativi per l’infanzia a settembre

“Dal governo nessuna indicazione sulla  riapertura a settembre: decine di migliaia di genitori lasciati senza risposte”.

Questa è la denuncia di Assonidi – Associazione asili nido e scuole dell’infanzia privati aderente a Confcommercio – che, in rappresentanza dei gestori privati dei servizi 0-6 anni, evidenzia la  preoccupante mancanza di indicazioni operative per la riapertura.

“Queste settimane – afferma la presidente di Assonidi, Federica Ortalli – sono fondamentali per la ripresa delle nostre attività. Dopo oltre quattro mesi di lockdown abbiamo la necessità di programmare le attività didattiche ed educative, confermare le iscrizioni, concordare le modalità e le tempistiche di inserimento dei bambini pi piccoli e disporre le turnazioni del personale dipendente. Tutto questo non più avvenire in assenza di linee guida chiare e tempistiche di riapertura certe. Molti dei nostri servizi, ad esempio, sono soliti riaprire con anticipo rispetto al calendario scolastico ministeriale, sia per agevolare il rientro al lavoro dei genitori, sia per favorire un rientro graduale dei bambini. Al momento non sappiamo se questo sarà possibile”.

“Ricordo che in gioco c’è la sopravvivenza del nostro settore ovvero migliaia tra titolari ed educatrici impiegate e oltre 150 mila posti 0-3 anni messi a disposizione delle famiglie. Per questo, nei giorni scorsi – conclude Federica Ortalli – abbiamo scritto una lettera ai ministri Bonetti, Azzolina e Speranza, chiedendo risposte chiare in tempi rapidi. Titolari e genitori hanno il diritto di conoscere cosa accadrà a settembre”.

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