Nessuna comprensione per gli studenti con disabilità: il treno parte senza di loro. Il racconto di un docente accompagnatore

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Una gita di fine anno che doveva essere un’esperienza indimenticabile si è trasformata in un’amara delusione per un gruppo di nove studenti con disabilità di un istituto scolastico di Cuneo e i loro quattro accompagnatori.

Il 5 giugno scorso, gli studenti e i docenti hanno visitato il Museo Egizio e la Mole Antonelliana a Torino. Al rientro, però, si sono imbattuti in un spiacevole inconveniente che ha rovinato la giornata.

Come racconta a Targato CN uno degli accompagnatori, il treno proveniente da Torino è arrivato a Fossano con cinque minuti di ritardo. Questo ritardo ha reso impossibile per alcuni di loro raggiungere in tempo il binario 5, dove il convoglio per Cuneo era in partenza.

“La disabilità dei ragazzi non è grave, ma diversa da studente a studente. Alcuni hanno difficoltà motorie che non consentono loro di correre. Cinque ragazzi e un insegnante sono riusciti a salire, quattro no”, spiega.

Nonostante gli sforzi per raggiungere il binario in tempo, quando sono arrivati il treno aveva già chiuso le porte e due ferrovieri presenti non hanno fatto nulla per fermarlo. “Ho schiacciato il pulsante per l’apertura delle porte ma erano già bloccate. Siamo rimasti a terra in sette, tre professori e quattro ragazzi”, racconta amareggiato.

Il gruppo ha dovuto attendere 50 minuti per il treno successivo, con inevitabili disagi organizzativi per avvisare genitori e servizi di trasporto.

“La gita è stata molto bella, purtroppo rovinata da questo contrattempo, che si sarebbe potuto evitare con un po’ di buon senso e di tolleranza. Sarebbe bastato sbloccare le porte e farci salire”, conclude, lamentando la mancanza di comprensione verso le esigenze degli studenti con disabilità

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