Nessuna abolizione degli esami di Stato. Tranquillizzate i vostri alunni, è una bufala

di redazione
ipsef

red – La notizia è circolata in modo virale già da qualche settimana. Anche se non siamo riusciti a rintracciarne la fonte, sono bastate le segnalazioni di alcuni nostri lettori che riferivano di studenti in stato di estasi per la notizia letta su Internet, per comprendere la portata del fenomeno.

red – La notizia è circolata in modo virale già da qualche settimana. Anche se non siamo riusciti a rintracciarne la fonte, sono bastate le segnalazioni di alcuni nostri lettori che riferivano di studenti in stato di estasi per la notizia letta su Internet, per comprendere la portata del fenomeno.

Gli stessi docenti possono tranquillizzare i propri studenti, non c’è nessuna abolizione degli esami di maturità, si tratta di una bufala.

Tanto che lo stesso Studenti.it, ieri, ha dovuto dedicare un articolo ad hoc, sperando che si diffonda tra i futuri maturandi la notizia, virale, della bufala e li convinca che è tempo di mettersi sui libri.

Secondo la notizia che circolava per il Web, l’abolizione degli esami sarebbe stata la conseguenza di un emendamento presentato dal Movimento 5 stelle ad un fantomatico decreto legge, il 959.

Questo il testo di un presunto comunicato che accompagnava la notizia "L’allievo, già formato per 5 anni precedenti dal nucleo degli insegnanti, non necessiterà di ulteriore verifica delle sue capacità culturali ed educative. La sua idoneità al conseguimento della Maturità verrà stabilita in base all’esperienza scolastica completa, ovvero verranno evitati equivoci tipici dello stress in sede di esami, stato psichico deleterio e solitamente aggravato dalla presenza di membri esterni giudicanti che non conoscono la storia del singolo individuo."

Siamo al solito artefatto di una notizia che, giocando sull’emotività, si diffonde, attraverso i social network e i blog gestiti a livello amatoriale, in modo virale.

Ma il trucco c’è ed è facilmente individuabile, dato che è alquanto fantastico poter pensare che si possa giungere ad un decreto legge 959. Al momento l’ultima numerazione porta il 133.

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