Neoimmessi in ruolo. Anno di prova e formazione: tutto sull’assegnazione e i compiti del tutor

Stampa

La figura del tutor è indispensabile nell'anno di prova e formazione dei neoimmessi in ruolo, anche per chi arriva al traguardo dopo molti anni di insegnamento in qualità di docente precario.

La figura del tutor è indispensabile nell'anno di prova e formazione dei neoimmessi in ruolo, anche per chi arriva al traguardo dopo molti anni di insegnamento in qualità di docente precario.

Alla figura del tutor il dm n. 850 del 27 ottobre 2015 e la circolare del 5 novembre 2015 dedicano ampio spazio.

Per mancanza di risorse professionali ad un docente possono essere assegnati al massimo tre docenti neo-assunti.

Il docente tutor, per la scuola secondaria di primo e secondo grado, dovrà appartenere alla stessa classe di concorso dei docenti neo-assunti ovvero dovrà essere in possesso della relativa abilitazione. Qualora ci fosse una motivata impossibilità, la designazione avviene per classe di concorso affine ovvero per area disciplinare.

Quali sono i compiti del tutor?

Leggi la guida Anno prova docenti. Quale funzione ha il tutor? L'attività tutoriale svolta potrà essere oggetto di assegnazione del bonus stipendiale

Alcune indicazioni provengono dall'USR Emilia Romagna

Alla luce della positiva esperienza realizzata nell’a.s. 2014/15, il MIUR ha rafforzato le azioni di formazione a livello di istituto, attraverso un più diretto coinvolgimento dei tutor accoglienti e mediante forme di tutoraggio, peer review, confronto didattico ravvicinato (a questa attività sono dedicate 12 ore, secondo quanto previsto dal DM 850 cit.).

Il docente neoassunto sperimenta la metodologia del peer to peer, ossia un tutoraggio/osservazione svolto da un collega “esperto” di comprovata esperienza (docente tutor delle scuole accoglienti di servizio).

L’attività dovrebbe essere svolta in forma di osservazione reciproca in situazione (peer review) per creare interrelazione fra aspetti culturali, didattici e metodologici centrati sulla concreta pratica didattica. La pratica didattica assistita consente di sviluppare ed approfondire la partecipazione a situazioni didattiche, simulazioni, role-playing, project-work, progetti didattici innovativi a livello di scuola, ecc.

Di questa attività il neo-assunto darà conto nel proprio portfolio digitale, che sarà disponibile in apposito spazio web, all’interno della piattaforma INDIRE. L’attività peer to peer viene validata dal docente tutor e attestata per il suo svolgimento dal dirigente scolastico della sede di servizio

Alcuni docenti sono stati utilizzati per l'a.s. 2015/16 in scuole di ordine e grado in cui non è presente la relativa classe di concorso. In relazione a ciò il Ministero ha comunque offerto una soluzione di buon senso

Anno di prova. Assegnazione tutor per analogia alla classe di concorso del neoimmesso in ruolo

Conferma USR Molise Anno di prova neoimmessi: il tutor deve essere nominato, anche in assenza di docente della stessa classe di concorso o area

La nomina del tutor deve essere tempestiva anche per i docenti neoimmessi in ruolo nella fase C

Anno di prova neoimmessi fase C. Per non metterlo a rischio urgono chiarimenti MIUR per conteggio giorni, nomina tutor, formazione

Il tutor infatti già in questi giorni parteciperà alla stesura del primo bilancio delle competenze

Neoimmessi in ruolo, piattaforma Indire attiva a metà gennaio 2016. Bozza bilancio competenze e fasi formazione

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur