Neoimmessi primaria Toscana rischiano di perdere il ruolo, graduatoria concorso era sbagliata per i servizi nelle paritarie

di redazione
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Una graduatoria di merito, quella del concorso primaria della Toscana, già pubblicata due volte e ancora sbagliata. Nel frattempo le assunzioni in ruolo, la scelta dell’ambito, l’incarico triennale per coloro che erano stati individuati da quell’elenco.

Adesso – si legge nella nota dell’USR – tenuto conto della pluralità dei reclami pervenuti relativi ai punteggi, considerato che dalle dichiarazioni di alcuni candidati le commissioni non avevano potuto verificare la natura contrattuale di vari servizi dichiarati come titoli presso scuole
paritarie; effettuato il controllo d’ufficio sui servizi annuali prestati presso le scuole paritarie (probabilmente perché svolti con contratti a tempo indeterminato, anche se nell’avviso dell’USR non è specificato).

si rende necessario rettificare ulteriormente la graduatoria di merito del concorso primaria.

Le conseguenze

Considerando che i candidati presenti nella graduatoria rettificata fino alla posizione 269 sono stati individuati per nomina in ruolo per l’a.s. 2017/18, i candidati che si fossero travati in posizione inferiore, ma che nella graduatoria allegata al presente decreto si trovino in posizione pari o superiore al numero 269, sono individuati per nomina in ruolo giuridica dal 1 settembre 2017 ed economica dal 1 settembre
2018.

Trasformazione del contratto a tempo indeterminato in supplenza fino al 31 agosto

I contratti dei candidati precedentemente nominati che si trovino nella nuova graduatoria in posizione inferiore alla numero 269 verranno trasformati da contratti a tempo indeterminato a contratti a tempo determinato fino al 31 agosto 2018. Nel caso in cui vengano successivamente
individuati per nomina in ruolo per l’a.s. 2018/19 verrà data loro facoltà di permanere sull’attuale incarico triennale, oppure di scegliere in base alla posizione in graduatoria un diverso ambito territoriale di assegnazione.

Non è la prima volta che la procedura del concorso primaria in Toscana è alla ribalta delle cronache. Come non ricordare infatti il richiamo dei candidati invitati a riconoscere il proprio compito, ad un anno di distanza dalla prova.

Adesso però. a distanza di due mesi dalle nomine in ruolo, arriva una doccia fredda per le maestre individuate e una speranza per chi dovesse risultare in posizione utile.

Manca, purtroppo, la trasparenza su tutte le operazioni condotte.

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