Neoimmessi in ruolo: il nuovo anno di prova funziona? Versari: insegnare è una fortuna, anche in questa modernità sfumata

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Intervento di Stefano Versari Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna.

L”occasione di riflessione viene offerta dal percorso di formazione e di valutazione dei docenti neo-immessi in ruolo nel loro primo anno di servizio (anno di formazione e di prova).

Accostarsi al mestiere dell’insegnamento, oggi – scrive il Dirigente – significa affrontare la sfida che la realtà pone nella modernità sfumata. Significa accettare l’idea di poter sbagliare e la necessità di mantenere sempre alta la vigilanza, per accorgersi presto degli errori e correggerli, senza negarli e, soprattutto, senza perseverare in essi.

In Emilia-Romagna, nel 2015-16, sono stati immessi in ruolo 7.881 docenti, di cui 1.078 su posti di sostegno; si tratta sostanzialmente di circa il 15% del docenti in cattedra nello stesso anno scolastico. In questo contingente, per la prima volta, sono stati compresi anche 3.808 posti di ‘organico potenziato’ previsto dalla Legge 107/2015. Questi i docenti cui ci siamo rivolti nel percorso di formazione, i cui esiti vengono analizzati in queste pagine.

Fin dall’autunno 2015, ci si è posti l’obiettivo di rendere documentabile, per chiunque fosse interessato, il lavoro di rinnovo del modello formativo realizzato dall’Amministrazione, dalle scuole e, soprattutto, dagli insegnanti coinvolti nelle attività di formazione.

La domanda è se il rinnovato modello formativo per l’anno di formazione e prova sia stato, nella realtà, utile per i diretti protagonisti e se sia risultato sostenibile e in grado di rispondere alle molteplici esigenze poste da una platea variegata di docenti, con differenziate provenienze disciplinari.

Anno prova neo assunti, studi e documenti online dell’USR Emilia Romagna

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