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Neoassunto scuola e aspettativa per motivi personali: si può svolgere altro lavoro?

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E’ possibile sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato con la scuola mantenendo il proprio impiego dipendente in essere?

Quando è possibile per un docente assunto con contratto a tempo indeterminato ottenere l’aspettativa per motivi personali e senza retribuzione? Ma soprattutto il docente in aspettativa non retribuita può svolgere altro lavoro con contratto di assunzione?

Buona sera sono V. da circa 15 anni sono dipendente a tempo indeterminato, sono diplomato magistrale. Ho partecipato al concorso 2016 e sono risultato idoneo.Per un particolare caso statistico della regione Lazio sono stato nominato, inaspettatamente, da GM16 per un incarico a tempo indeterminato classe di concorso AAAA.

Sono molto contento della possibilità di avere un contratto a tempo indeterminato nella scuola pubblica però, visto il ruolo che rivesto oggi, non posso assolutamente licenziarmi o mettermi in part-time, per il momento.  Leggendo il contratto nazionale del lavoro ho evidenziato la possibilità di firmare il contratto con la scuola e chiedere subito l’aspettativa per motivi personali per 12 mesi.

Non avendo trovato nulla di specifico chiedo se è possibile firmare il contratto con la scuola e chiedere l’aspettativa mantenendo l’attuale posto di lavoro, oppure prima di presentarmi alla firma devo essere necessariamente libero da impegni. Grazie del tempo dedicatomi. Cordiali Saluti

Aspettativa docente

Il CCNL del comparto scuola prevede espressamente l’aspettativa per motivi di famiglia che può essere concessa a tutto il personale assunto con contratto a tempo indeterminato anche se non ha ancora superato l’anno di prova.

L’aspettativa non retribuita può essere richiesta per motivi di studio o per motivi personali e familiari in tutte le situazioni ritenute dal dipendente di una certa importanze (e, quindi, senza che necessariamente si configurino eventi gravi). Non è detto, però, che il dirigente scolastico accolga l’istanza visto che l’aspettativa non è un diritto quanto un interesse che deve essere valutato dall’amministrazione.

L’aspettativa, di fatto, potrebbe essere concessa come richiesto dal dipendente, ma potrebbe essere anche concessa per un periodo minore di quello richiesto o in tempi differiti. La domanda, però, potrebbe anche essere respinta “per motivi di servizio”.

Di fatto, quindi, lei può presentare domanda di aspettativa subito dopo la firma del contratto ma la stessa potrebbe essere accolta (ed il dirigente ha 30 giorni di tempo per accoglierla o respingerla) ma potrebbe anche non essere accolta.

Per quanto riguarda, poi, il mantenere il suo attuale lavoro e svolgerlo, poi, durante il periodo di aspettativa, non credo sia possibile.

“Nessuna norma contrattuale consente, (o potrebbe consentire) al dipendente di poter instaurare un secondo rapporto di lavoro o lo svolgimento comunque, di altra attività di lavoro autonomo, anche di natura libero professionale, durante la fruizione di periodi di aspettativa senza diritto alla retribuzione previsti dall’art. 11 del CCNL del 14.9.2000.” sottolinea l’ARAN al riguardo.

L’articolo 508 del D.Lgs 297 del 1994 prevede che il dipendente pubblico non possa assumere o mantenere impieghi alle dipendenze di privati e questo vale anche al momento della firma del contratto con la pubblica amministrazione. Di fatto, quindi, per accettare l’incarico nella scuola dovrà per forza di cose cessare il suo altro impiego dipendente.

Per completezza di informazione rimando alla nostra guida: Aspettativa per motivi di famiglia, personali e di studio: come, quando e per quali motivi è possibile la fruizione

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