Neoassunti, la mia formazione ancora non è sufficiente? Lettera

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Inviata da Ilenia Sfolzini – In seguito alle indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione in merito al “periodo di formazione e prova dei docenti neoassunti e per i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo”, scrivo per condividere una riflessione pertinente a tutti i docenti che si trovano nella mia condizione.

Al termine dello scorso anno scolastico ho ottenuto l’accoglimento della mia domanda di trasferimento dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado, sulla classe di concorso A013.

Tale passaggio non ha costituito per me una novità, dal momento che, da precaria, ho lavorato sulle classi di concorso A011 e A013 per otto anni, sei dei quali nello stesso liceo in cui sono stata trasferita; posso dunque affermare con sicurezza di sentirmi già pienamente inserita nella comunità professionale di assegnazione, finalità indicata nel modello di formazione neoassunti.

All’interno di tale modello si fa inoltre riferimento alla necessità di incontri formativi legati alla gestione scolastica in emergenza pandemica, alla didattica digitale, all’intercultura, alle dinamiche relazionali, ai bisogni educativi speciali, ecc…

Ora, tralasciando gli otto anni di servizio non di ruolo, mi chiedo: nei sette anni trascorsi alla scuola secondaria di primo grado, dove ero responsabile di plesso, docente referente Covid, docente referente bullismo e cyber bullismo; in cui ho gestito decine di studenti stranieri (NAI e non), lavorato con mediatori culturali, compilato PDP per studenti con BES e PEI per alunni con disabilità; in cui ho interagito con servizi sociali e forze dell’ordine laddove purtroppo si sono verificati gravi disagi familiari; in cui ho imparato ad utilizzare le risorse della didattica digitale; in cui ho seguito corsi di aggiornamento sulle competenze trasversali e steso UDA di educazione civica, lavorando in équipe con i colleghi; in cui ho svolto anche il ruolo di presidente di commissione agli esami; mi chiedo: la mia formazione ancora non è sufficiente?

Non contesto in toto il modello previsto dal D.M. 850/2015. Credo che la supervisione di un tutor e l’esperienza del peer to peer possano essere utili ad una progettazione ed un confronto significativi; tuttavia mi sembrerebbe più corretto operare una distinzione fra docenti neoimmessi, che entrano per la prima volta nel mondo della scuola, e docenti che hanno maturato anni di esperienza sul campo e già svolto, al momento della prima immissione in ruolo, un anno di formazione.

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