Neoassunti, alcuni docenti non vaccinati non hanno potuto svolgere peer to peer. Si può ripetere anno di prova?

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I docenti assunti da GPS prima fascia, nell’a.s. 2021/22, stanno svolgendo il periodo di formazione e prova, superato il quale dovranno sostenere la prova disciplinare, ai fini dell’assunzione in ruolo. E’ possibile rinviare il predetto periodo in caso non sia stato svolto il peer to peer?

Prima di rispondere al quesito di una nostra lettrice (che riportiamo di seguito), ricordiamo sinteticamente gli step che conducono all’assunzione in ruolo dei docenti assunti da prima fascia GPS sostegno e posto comune e le tappe per il superamento del periodo di formazione e prova.

Procedura

La procedura di assunzione straordinaria a.s. 2021/22 da GPS prima fascia posto comune e sostegno, prevista dal DL n. 73/2021 (convertito in legge n. 106/2021) e dal DM attuativo n. 242/2021 si articola nel modo seguente:

  • assunzione a tempo determinato nell’a.s. 2021/22 (già effettuata);
  • svolgimento, nel corso dell’a.s. 2021/22, del percorso annuale di formazione iniziale e prova di cui all’articolo 13 del D.lgs. 59/2017 (non ancora concluso);
  • prova disciplinare (consistente in un colloquio di idoneità), a seguito della positiva valutazione del predetto percorso, innanzi a una commissione esterna alla scuola in cui si svolge il medesimo percorso (ancora da effettuare);
  • assunzione in ruolo a decorrere dal 1° settembre 2021 o, se successiva, dalla data di inizio del servizio (nell’a.s. 2021/22) e conferma in ruolo nella medesima istituzione scolastica in cui è prestato il servizio a tempo determinato e si svolge il percorso annuale di formazione iniziale e prova (ancora da effettuarsi);
  • ripetizione del percorso di formazione iniziale e prova, in caso di valutazione negativa dello stesso (in questo caso lo si può ripetere una sola volta) ovvero di rinvio per giustificati motivi;
  • decadenza dalla procedura e impossibilità di trasformazione del contratto a tempo indeterminato, in caso di giudizio negativo (ossia di non idoneità) nella prova disciplinare (il servizio prestato viene comunque valutato  quale incarico a tempo determinato).

Anno di formazione e prova

Nel corso dell’anno di formazione e prova i docenti neoassunti e con passaggio di ruolo svolgono le previste attività formative (come ricordato dalla nota n. 30345 del 4/10/2021, riguardante anche i docenti assunti da GPS):

  • incontri propedeutici e di restituzione finale;
  • laboratori formativi e/o visite a scuole innovative;
  • “peer to peer” e osservazione in classe;
  • formazione on-line

Predispongono, inoltre, il portfolio professionale, dal quale prende avvio il colloquio innanzi al comitato di valutazione.

Svolte le attività formative, ai fini del superamento dell’anno di prova, è necessario aver svolto 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di attività didattiche, e sostenere il colloquio suddetto. Qui tutta la procedura

Con nota n. 15681/2022, in seguito alla situazione creatasi dal 1° aprile 2022 con il reintegro dei docenti non vaccinati, impiegati in attività di supporto all’istituzione scolastica (con orario di 36 ore settimanali), il MI ha precisato che, ai fini del raggiungimento dei 180 giorni di servizio (di cui almeno 120 di attività didattiche) è utile il servizio prestato nelle predette attività di supporto.

Riposta al quesito

Questo il quesito della nostra lettrice:

Ho completato tutti gli incontri per la formazione e al 30 giugno completerò i 180 giorni di servizio e i 120 giorni di attività didattiche, Purtroppo non mi è stato possibile svolgere il peer to peer, attività da svolgere in presenza con gli alunni, di solito nella seconda parte dell’anno scolastico.

La nostra lettrice, dunque, raggiunge i previsti giorni di servizio/attività didattiche, ha svolto le attività di formazione, eccetto il peer to peer,  e chiede se può sostituire l’attività di osservazione (peer to peer) con qualche altra attività ovvero se può ripetere il periodo di prova.

Peer to peer

Il peer to peer non può essere sostituito con un progetto da attuare con attività didattica a distanza (non è previsto dalla normativa) ed è un’attività obbligatoria da svolgere necessariamente ai fini del superamento del periodo di prova. 

Detto ciò, resta da capire se può rinviare/ripetere l’anno di prova.

Rinvio anno di prova 

In linea generale, in caso di mancato raggiungimento dei 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di attività didattiche, il periodo di prova è rinviato.

Il rinvio del periodo di formazione e prova è previsto anche per i docenti assunti da GPS tramite procedura straordinaria, come si legge nell’articolo 6, comma 3, del DM n. 242/2021:

Il rinvio del percorso di formazione e prova per giustificati motivi normativamente previsti comporta la reiterazione dell’anno di prova come regolamentato dall’articolo 438 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e dall’articolo 1, comma 116, della legge 13 luglio 2015, n. 107. 

Le citate disposizioni  (D.lgs. 297/94 e legge 107/2015) riguardano il raggiungimento dei suddetti giorni di servizio/attività didattiche.

Il rinvio o meglio la ripetizione dell’anno di prova, oltre che per il mancato raggiungimento dei suddetti giorni, come precisato nella nota n. 15681/2022, può avvenire anche nel caso di impossibilità di svolgimento di una o più delle previste attività obbligatorie:

Per il regolare svolgimento del periodo di formazione e di prova dei docenti neoassunti, restano, inoltre, confermati i laboratori formativi e le attività in presenza, quali il peer to peer, il visiting (per i docenti neoassunti interessati) e la visita delle classi da parte del dirigente scolastico. 

Nel caso di impossibilità di espletamento di una o più delle attività obbligatorie sopra elencate, il periodo di formazione e di prova dei docenti neoassunti e con passaggio di ruolo sarà ripetuto nell’anno scolastico successivo.

Conclusioni

Dalla lettura congiunta del DM n. 242/2021, che prevede il rinvio dell’anno di prova per giustificati motivi, e delle indicazioni della nota n. 15681/2022, che prevede la ripetizione dell’anno di prova in caso di mancato svolgimento anche di una delle previste attività obbligatorie, si può affermare che l’anno di prova, nel caso della nostra lettrice, potrebbe essere ripetuto.

L’unico dubbio riguarda il fatto se la mancata adesione all’obbligo vaccinale – allo stato attuale fino al 15 giugno 2022 –  costituente la causa del mancato svolgimento del peer to peer, sia considerato un giustificato motivo. Sarebbe opportuno un chiarimento Ministeriale.

Considerato, inoltre, che il superamento del periodo di formazione e prova è propedeutico allo svolgimento della prova disciplinare, si dovrebbero avere delle indicazioni dettagliate riguardo a chi rinvierà ovvero non supererà l’anno di prova (nel DM 242/2021, infatti, è previsto sia il rinvio che la ripetizione del periodo di prova in seguito al mancato superamento).

Decreto ministeriale n. 310 del 27 ottobre 2021

Decreto Ministeriale 242 del 30 luglio 2021

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