Neo Dirigenti Scolastici campani chiedono rientro sul territorio. Lettera

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– Sono una NeoDS Campana che, come molti altri colleghi campani, presta servizio fuori regione a causa della sciagurata gestione dell’assegnazione sedi dell’ultimo concorso per dirigenti scolastici (DDG 1259/2017).

Vorrei portare all’attenzione di tutti il pasticcio di noi neodirigenti campani che hanno vinto un concorso a posti zero in regione e che hanno dovuto lasciare di punto in bianco casa e famiglia per inseguire un’opportunità  che si è tramutata in punizione.

Infatti, a differenza dei precedenti concorsi, tutti su base regionale, non ci è stato consentito di attendere in graduatoria il ruolo, ma siamo stati costretti ad accettare per evitare il depennamento forzoso in fase di assegnazione della sede .

Tutto ciò senza che nel bando di concorso fosse indicato che la Campania non avesse disponibilità di posti.

Altrimenti molti, tra cui me, non avrebbero affrontato la fatica di un concorso difficile per inseguire una crescita e un miglioramento di vita che è diventato un danno, un impoverimento umano e sociale (oltre che economico.. considerando nuova casa e viaggi continui).

Ho lasciato a casa un bimbo di 3 anni (che spero tanto non senta troppo il peso di questa situazione ma che accusa fortemente il disagio della mancanza della madre) il mio compagno e mia madre vedova.. sola… per dare il mio contributo alla scuola… purtroppo in un territorio che non mi appartiene, che non mi ha vista nascere e che non ha investito su di me e su cui ho difficoltà a lavorare per la poca conoscenza dello stesso.

La cosa che più mi rattrista è che mai avrei pensato di svolgere questo ruolo, che ha anche un significato sociale molto forte, tanto lontano dalla terra che amo.

Voglio contribuire alla innovazione didattica nella mia terra.. tra la mia gente.!!! Non è eticamente corretto che le forze e le menti brillanti della Campania, che svolgono questo ruolo nuovo, debbano concentrare le proprie energie lontano dalla terra che le ha cresciute.
Così si depaupera e distrugge un territorio già martoriato!!

Che questo fosse un disegno politico della Lega lo posso anche comprendere.. ma Voi non dovete e non potete consentire che ciò si perpetui.
Sistemate questa situazione e trovate il modo di farci tornare a prestare opera anche sociale nei nostri territori.
Che la scuola si innovi dovunque e che si possa godere in tutta la nazione della forza propulsiva di chi ha meritevolmente e con fatica raggiunto buoni risultati.

La scuola è un servizio sociale! Una faticata promozione non può diventare una punizione!!!

Ringrazio per l’attenzione e spero vi facciate da portavoce di questo ennesimo impoverimento dei nostri territori, e dei problemi che quotidianamente affrontiamo.

Nella speranza che vogliate pubblicare la mia lettera, porgo cordiali saluti

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