Nencini scrive alla ministra Azzolina: “Urgono misure efficaci per il ritorno in classe”

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“Il 7 gennaio, data prevista dal Governo per il ritorno degli studenti in presenza, è dietro l’angolo. Condivido con lei la considerazione che la scuola non possa essere aperta poi chiusa a intermittenza. Al danno si unirebbe la beffa. Proprio per questo nutro una forte preoccupazione per i ritardi che si stanno accumulando, tali da compromettere il raggiungimento dell’obiettivo previsto”.

Così in una lettera il presidente della commissione Istruzione e Cultura del Senato, Riccardo Nencini, indirizzata alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Nencini nella lettera aggiunge: “Genera perplessità il fatto che i tavoli coordinati dai prefetti, in particolare per organizzare il sistema trasporti, salvo che in poche realtà locali non siano stati ancora convocati oppure si confrontino ancora su incerti dati statistici. Eppure non c’è più molto tempo. In evidenza resta poi il problema di un eccessivo numero di cattedre vuote e dei test rapidi e dei tamponi da effettuarsi in ambito scolastico. Urgono misure efficaci, se necessario straordinarie. La VII Commissione ha avviato un ciclo di audizioni sull’impatto psicofisico della didattica a distanza sugli studenti. Prevalgono gli effetti negativi: ansia, inquietudine, perdita di segretezza, consapevolezza dell’allargamento delle diseguaglianze. La terrò informata passo dopo passo e al contempo le chiedo di fare altrettanto con la Commissione che presiedo per quanto riguarda le procedure in atto per la riapertura scolastica”.

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