Nencini scrive alla ministra Azzolina: “Consentire ai docenti in quarantena di fare il concorso. Gravi carenze nel sostegno”

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“Due settimane dalla riapertura scolastica sono pochi giorni ma sufficienti a comprendere le criticità che potrebbero protrarsi lungo buona parte dell’anno scolastico. Criticità che si erano già manifestate in passato ma che, alla luce delle tante restrizioni indotte dalla pandemia, aggravano lo stato della scuola italiana”.

Si apre così la lettera che Riccardo Nencini, presidente della commissione Istruzione e cultura del Senato, indirizza alla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Nencini aggiunge: “la condizione di emergenza che viviamo non è affatto facile da governare ma siccome il quadro sanitario non è destinato a raggiungere in breve tempo la normalità, vi sono alcune questioni prioritarie  che mi sono state sottoposte da docenti, genitori e associazioni”.

Nencini, nella lettera alla Ministra Azzolina, elenca: “I trasporti, a fronte dell’apertura distanziata per orario delle scuole, appare carente il servizio di trasporto degli studenti. L’orario dei treni regionali e dei bus andrebbe riprogrammato sulla base dell’apertura ‘a fasce’ dei plessi scolastici. Risulta mancare circa la metà dei supplenti, gli USP delle singole province hanno adottato misure diverse per le convocazioni e in taluni casi le procedure sono state modificate in corso d’opera in danno di docenti che avevano già preso servizio. Vengo informato che l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ha autorizzato i dirigenti scolastici a nominare i docenti attingendo a vecchie graduatorie dichiarate inattingibili”

E ancora aggiunge: “Aumentano i casi di scuole poste in quarantena. Urge immaginare una soluzione per consentire ai docenti in quarantena di non rinunciare all’opportunità di partecipare ai concorsi banditi”, ha proseguito riferendosi al concorso per i docenti indetto per fine ottobre.

“Infine il sostegno. Carenze anche qui e non devo spiegarle quanto alto sia il danno procurato per studenti con disabilità. Le chiedo se non sarebbe opportuno l’inserimento in GAE di quanti siano già specializzati con contestuale immissione in ruolo dal momento che questi docenti hanno già sostenuto prove concorsuali e superato vari esami per il conseguimento del titolo. Il Recovery and Resilience Plan indica tra le missioni fondamentali istruzione e formazione. Nello specifico: abbattere l’incidenza dell’abbandono scolastico. La condizione di questi mesi ci obbliga ad anticipare misure tali da evitare che chi si trova nella condizione del bisogno, chi cresce in famiglie economicamente più fragili, non venga ulteriormente penalizzato. Nostro dovere sia dare una mano a chi è rimasto indietro, a chi parte da posizioni svantaggiate e non per suo demerito. Attraverso la scuola si rimuovono gli ostacoli che limitano l’uguaglianza e frenano la partecipazione alla vita sociale. Insomma, dall’istruzione dipende il nostro futuro”– conclude Nencini nella lettera.

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