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Nelle scuole serve l’insegnamento del vocabolario: una lezione su “La parola è coscienza”

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Il vocabolario è la conoscenza delle parole e dei significati delle parole. Come afferma Steven Stahl (2005), “la conoscenza del vocabolario è conoscenza; la conoscenza di una parola non solo implica una definizione, ma implica anche come quella parola si inserisce nel mondo”. La conoscenza del vocabolario non è qualcosa che può essere completamente padroneggiata; è qualcosa che si espande e si approfondisce nel corso della vita. L’istruzione nel vocabolario vuol dire molto più che cercare parole in un dizionario e usare le parole in una frase.

Il vocabolario viene acquisito casualmente per il tramite dell’esposizione indiretta alle parole e, invece, appositamente attraverso l’istruzione esplicita di parole specifiche e strategie di apprendimento delle parole. Secondo Michael Graves (2000), ci sono quattro costitutivi per un efficace programma di insegnamento del vocabolario:

  • lettura indipendente ampia o estesa per espandere la conoscenza delle parole
  • istruzioni in parole specifiche per migliorare la comprensione dei testi che contengono tali parole
  • istruzione in strategie indipendenti di apprendimento delle parole, e
  • consapevolezza delle parole e attività di giochi di parole per motivare e migliorare l’apprendimento

Componenti dell’istruzione efficace del vocabolario

Il National Reading, nel 2000, come scrivono in “Insegnare il vocabolario” Diamond e Gutlohn (di cui si allega un’eccellente lezione), ha affermato che non esiste un vero e unico metodo per insegnare il vocabolario. Dalla sua analisi, il panel ha raccomandato di utilizzare una varietà di metodi diretti e indiretti di insegnamento del vocabolario.

  • Insegnamento intenzionale del vocabolario
  • Istruzione parola specifica
  • Selezione delle parole da insegnare
  • Istruzione ricca e robusta
  • Strategie di apprendimento delle parole
  • Uso del dizionario
  • Analisi morfemica
  • Consapevolezza affine
  • Analisi contestuale

Il vocabolario testimone del tempo

Un vocabolario ancora più inclusivo, chiaro, accessibile e potenziato è quello che serve davvero. Il Nuovo Devoto-Oli 2023, per esempio, da poco in libreria, conferma il suo ruolo di straordinario testimone del nostro tempo, rispecchiando il dinamismo, sociale prima ancora che linguistico, del nostro Paese, nonché di bussola indispensabile per orientarsi tra le insidie della lingua e per scoprire le parole più giuste per vivere, conoscersi e dare voce alle proprie emozioni.

La grande attenzione alla contemporaneità del linguaggio

La grande attenzione alla contemporaneità del linguaggio continua a essere la caratteristica principale del Nuovo Devoto-Oli, arrivato alla sesta edizione dopo il completo rinnovamento che, a partire dall’opera concepita da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli nel lontano 1967, ha prodotto una nuova idea di vocabolario, sotto la guida di Luca Serianni e di Maurizio Trifone, che nel tempo si sono aggiunti come autori. L’edizione 2023 del Nuovo Devoto-Oli è l’ultima curata da Luca Serianni, linguista, filologo e accademico italiano di fama internazionale, che ha dedicato la sua vita al “culto” della linguaggio e della grammatica storica, autore di testi che hanno fatto la storia recente della linguistica.

Dizionario come un organismo vivo

“Non si può non ricordare – dichiara Maurizio Trifone – il prezioso contributo dato alla realizzazione del Nuovo Devoto-Oli da Luca Serianni. L’illustre storico della lingua, da poco scomparso, concepiva il dizionario come un organismo vivo, in grado di descrivere una realtà in continua trasformazione solo se rinnovato di edizione in edizione e mantenuto costantemente giovane nella sua lingua e nelle sue strutture”.

Oltre 400 i neologismi e i nuovi significati

Figitale, crush, skillato, hypercar, autosorveglianza, token, metaverso, binario non binario, guerra ibrida, pacifinto: sono oltre 400 i neologismi e i nuovi significati che arricchiscono l’edizione 2023, tratti dal mondo dell’attualità, della politica, dell’economia e della finanza, della cultura e dei mass media, dei giornali e della televisione, delle nuove mode e tendenze.

Il gergo giovanile

Molte anche le parole del gergo giovanile, come fomo, la paura di essere tagliati fuori, o cringe, per indicare disagio o imbarazzo, o ancora dissare quando si vuole screditare qualcuno, utili al lettore per comprendere meglio la realtà che ci circonda. Termini nuovi emersi in un anno pieno di eventi eccezionali, ma anche un impegno che prosegue con un lungo, continuo e approfondito lavoro di revisione dei termini di uso comune legati alla mutata sensibilità sociale su temi quali l’inclusione e la parità di genere, nel solco di quanto fatto nella precedente edizione, con la riscrittura delle voci “donna” e “uomo” nella quali si avvertiva il lettore che frasi come “comportati da uomo” o “sii uomo” associano al genere maschile qualità come il coraggio o la fermezza solo “in base a uno stereotipo tradizionale”. Alla voce angelo, per esempio, è stata aggiornata la locuzione angelo del focolare, o alla voce carne, dove il Nuovo Devoto-Oli è tra i primi vocabolari ad aver rivisto l’espressione color carne, che ha sempre significato “di colore rosa pallido, simile a quello della pelle umana“ ma che oggi è una definizione ritenuta discriminatoria e non rappresentativa di tutti i colori di pelle, mostrando come anche concetti che sembrano inoffensivi possono invece nascondere una discriminazione.

Il pronto soccorso linguistico

Restano infine centrali gli aiuti e i suggerimenti linguistici per fugare ogni dubbio ed evitare le trappole della comunicazione, racchiusi nelle tre rubriche di “pronto soccorso linguistico”:

  • Parole minate che aiuta a scrivere e parlare evitando gli errori più diffusi,
  • Questioni di stile per esprimersi in maniera appropriata a seconda del contesto e della situazione
  • Per dirlo in italiano che suggerisce alternative alle parole inglesi superflue o difficili da capire. Perché scegliere si può, e le parole che usiamo ci definiscono e dicono molto di chi siamo.

Il vocabolario e la banca dati cartacea e digitale

Anche l’edizione 2023 è disponibile nelle due versioni fortemente integrate cartacea e digitale, dove la banca dati digitale sottesa al volume cartaceo ha un forte valore strategico che convoglia la maggior parte degli sforzi per aggiornamenti, integrazioni e sviluppo delle applicazioni. Il volume cartaceo, più snello, consiste di 2560 pagine, con 75.000 voci, 250.000 definizioni e 45.000 locuzioni, mentre la versione digitale, come sito web e applicazione per tablet e smartphone IOS e Android, offre 40.000 lemmi 50.000 definizioni in più, per una fruizione completa di tutti i contenuti, con funzionalità e strumenti pensati per un’esperienza d’uso interattiva, che permetta di avere il vocabolario sempre a portata di mano, compreso l’audio di tutte le voci per una pronuncia corretta e la possibilità di condivisione del lemma, tramite e-mail o post sui principali social network, per risolvere dubbi durante lo studio o il lavoro.

Modello di lezione vocabolario

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