Nelle scuole è emergenza furti con l’arrivo dei nuovi dispositivi elettronici. Giannelli: “Servono le telecamere”

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Le scuole sono alle prese con un’emergente problematica: i furti notturni. Gli episodi di furto, che vanno dal saccheggio di merendine a quello di costosi dispositivi informatici, si sono intensificati a seguito dell’arrivo di materiali e apparecchiature di valore nell’ambito del Pnrr, destinati alla digitalizzazione delle scuole.

Il valore di tali risorse si aggira intorno ai 200mila euro per istituto, rendendo gli edifici scolastici obiettivi particolarmente attraenti per i malintenzionati.

La situazione si aggrava durante i periodi di chiusura, come le vacanze natalizie, quando i furti sono più frequenti e il controllo si riduce. I dirigenti scolastici, di fronte a questa emergenza, chiedono maggiori misure di sicurezza.

A Il Messaggero, Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, consiglia l’installazione di sistemi antifurto avanzati e di videosorveglianza, nel rispetto delle normative sulla privacy. Tuttavia, la questione dei fondi necessari per tali sistemi rimane problematica, con enti locali spesso carenti di risorse.

Il rischio di furti non è da sottovalutare, con precedenti casi di intercettazione e furto di materiali appena consegnati. La tutela del patrimonio scolastico diventa quindi una priorità urgente, includendo anche l’opzione di polizze assicurative per mitigare il danno. Il Ministero dell’Istruzione ha istituito un fondo di 3 milioni di euro per risarcire le scuole vittime di furti o atti vandalici negli ultimi tre anni.

È in corso un censimento dei furti nelle scuole per comprendere meglio l’entità del fenomeno, che colpisce indiscriminatamente dal Nord al Sud del Paese. Le cronache locali riportano numerosi episodi in diverse città, da Roma a Milano, dimostrando che il problema è diffuso e richiede un’azione coordinata e tempestiva.

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