Nelle graduatorie è guerra anche tra docenti disabili

Di Lalla
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Elena Ilaria Antinori – Sembra che ancora una volta il Governo abbia agito per creare caos, confusione e irregolarità nelle graduatorie ad esaurimento e al mondo dei precari. Il riferimento va all’approvazione, nel recente Milleproroghe, della possibilità per gli aspiranti beneficiari della L. 68/99 di aggiornare lo stato di invalidità con cadenza annuale.

Elena Ilaria Antinori – Sembra che ancora una volta il Governo abbia agito per creare caos, confusione e irregolarità nelle graduatorie ad esaurimento e al mondo dei precari. Il riferimento va all’approvazione, nel recente Milleproroghe, della possibilità per gli aspiranti beneficiari della L. 68/99 di aggiornare lo stato di invalidità con cadenza annuale.

Mi chiedo, a tale proposito, se si è già deciso come fare aggiornare la riserva e se si è pensato a coloro che hanno già documentato il possesso del requisito N nelle graduatorie ad esaurimento.

Come è ben noto, infatti, la L. 68/99 dà diritto all’immissione in ruolo sul 50% dei posti disponibili. Può accadere, come è già accaduto, che i beneficiari della sovra esposta normativa, non siano stati immessi in ruolo, seppur inseriti nelle graduatorie ad esaurimento da molti anni, proprio perché, molto spesso, non si sono verificate le condizioni tali da poter far accantonare i posti per i riservisti (almeno due sulle graduatorie ad esaurimento).

Il recente emendamento approvato dal Governo, rischia, quindi, di far scaturire un’ulteriore "guerra", questa volta tra docenti disabili.

Tra coloro che, cioè, hanno aggiornato la riserva con il vecchio sistema e coloro che potranno nell’immediato fare valere il beneficio. Non può essere, infatti, sottovalutata l’ipotesi per cui un docente che inserisce il diritto alla riserva nei prossimi mesi, si trovi in una posizione in graduatoria tale da precedere un riservista che, al contrario, ha dichiarato di usufruire dei benefici della L. 68/99 negli anni passati. Docente riservista che, in funzione di
questo nuovo e veloce inserimento ottenga l’immissione in ruolo prima di coloro che, ai sensi della stessa normativa, la attendono da anni.

Da titolare di riserva N e già inserita nelle graduatorie ad esaurimento, non posso che augurarmi che, quanto meno, i criteri per l’immissione in ruolo dei beneficiari del requisito N, avvenga non sulla base del posto che il riservista occupa in graduatoria, ma sulla base o dell’anno di riconoscimento della riserva o dell’inserimento dello stesso titolo ai sensi dell’ultimo decreto di aggiornamento delle Gae.

Possibilità, quest’ultima, dovuta al fatto che, comunque un riservista, ma anche un docente qualsiasi, rispetto al titolare di riserva N di nuovo inserimento, potrebbe avere maturato titoli di servizio e/o culturali tali da superare nelle Graduatorie stesse l’aspirante a cui oggi si dà la possibilità "in corso d’opera" di aggiornare il beneficio alla riserva.

In conclusione, sembra che, dopo aver consentito il trasferimento a pettine da una provincia all’altra, oggi si sia segnata un’ulteriore discrepanza nei confronti di un sistema di reclutamento dei docenti, questo sì veramente precario, destinato, ancora una volta, a non risolvere il problema delle assunzioni del personale scolastico.

Cordialmente

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