Nelle GPS molti più punti di quelli che dovevo avere, ora rischio l’anno di lavoro. Lettera

Stampa

Inviata da Marco Bizzocchi – Mi trovo in una situazione a dir poco paradossale e vorrei raccontarla a tutti, nella speranza di trovare una soluzione e soprattutto convinto che un testo di denuncia può battere sulla spalla di chi è responsabile di tutto questo.

Mi sono laureato in Scienze storiche a Bologna e ho acquisito tutti gli esami necessari per poter insegnare nella classe di concorso A019 (Storia e Filosofia) ma per motivazioni di punteggio non ho mai potuto insegnare la materia e ho sempre svolto l’insegnamento di sostegno presso istituti secondari di secondo grado della mia provincia (Rimini). In tutto ho maturato quattro anni di esperienza sul sostegno. Mentre lavoravo ho dato altri esami universitari per poter accedere alle classi di concorso di italiano per le
secondarie di primo grado e per le secondarie di secondo grado. Contemporaneamente ho sostenuto anche gli esami per i famosi 24 CFU.

Nelle GPS di quest’anno, quindi, concorrevo per 4 classi di concorso: A019, A012, A022 e ADSS, quest’ultima è la neonata classe di concorso del sostegno. Mi iscrivo alle GPS e successivamente faccio come tutti la selezione delle preferenze scolastiche. Due giorni dopo arriva il verdetto algoritmico che mi assegna ad un istituto secondario di primo grado con un punteggio di 25 punti superiore a quello che dovevo avere. In sostanza io dovevo concorrere in quella classe di concorso con 53 punti (29 per la laurea +
24 dei 4 anni di sostegno svolti ad un istituto secondario di secondo grado) e invece me ne ritrovo 78. Che cosa era successo? Molto semplice, chi ha fatto il mio punteggio ha valutato i miei anni di sostegno alle secondarie di II grado con il punteggio pieno alle secondarie di I grado (invece di 24 punti me ne hanno dati il doppio, 48).

Considerato che era sabato e non potendo chiamare il provveditorato agli studi, comunico l’errore direttamente alla scuola lunedì mattina che prontamente si attiva. Passano dei giorni e non succede niente, intanto io prendo servizio e inizio a conoscere classi e alunni, ottengo i libri di testo e svolgo tutto l’iter classico di inserimento in una nuova realtà scolastica.

Il problema inizia a sorgermi quando mi si palesa l’idea che potrei perdere l’anno scolastico, perché per errore, io mi ritrovo a ricoprire una cattedra che spetta ad un’altra persona. Sommiamo a questo il fatto che avendo preso servizio in un istituto non posso in alcun modo concorrere per le assegnazioni successive, dal sostegno per esempio ma anche dalle chiamate da graduatoria di istituto. Mi iniziano a venire il panico e le vertigini considerata la tagliola in cui sono finito per errore (non mio).
Chiamo più volte il provveditorato senza alcuna risposta, chiamo il sindacato. Qualche risposta da quest’ultimo la ottengo ma il sistema è talmente complesso e articolato che non riesco a seguire le fila dei ragionamenti che mi vengono riferiti.

Questa mattina mi stufo di parlare al telefono e mi fiondo al Provveditorato agli studi. Ricevono solo su appuntamento ma dietro mie proteste mi fanno parlare con un responsabile. Gli spiego la situazione e mi dice che io fondamentalmente sono bloccato. Devo semplicemente tenere la cattedra sulla A022 ma ben sapendo che appena faranno i controlli io potrei essere licenziato in tronco. Il problema più grave è che a quel punto le assegnazioni alle scuole saranno già concluse e non potrò che accettare eventuali spezzoni orario da malattie o simili, tra l’altro sempre più rare man mano che passa il tempo. Mi sono detto, lascio la cattedra e provo con le graduatorie d’istituto? Non posso, perché un’Ordinanza Ministeriale impedisce a chiunque di lasciare la cattedra pena l’esclusione da ogni graduatoria per tutto l’anno scolastico.

Considerato che nel mondo del precariato scolastico i colleghi fanno salti mortali per avere mezzo punto in più, io che ne ho 25 in più fatico a pensare di non essere mandato a casa. Paradossalmente chi ha meno punti di me ha più possibilità di lavoro. È assolutamente senza senso. Un sistema completamente inadeguato. Io non voglio una cattedra che non mi spetta di diritto. Non è giusto per quell’individuo che doveva essere al mio posto, non è giusto per me che mi vedo sbattere qui e là senza un vero criterio. Non è
giusto per gli studenti, che a due mesi dall’inizio dell’anno scolastico si vedranno cambiare docente. Non è giusto per nessuno.

In quanto cittadino e docente io voglio essere tutelato dal mio governo e soprattutto dal Ministero di riferimento ma purtroppo non mi resta che constatare che per quanto riguarda l’istruzione scolastica, questa mi risulta la peggiore amministrazione da quando ho memoria.

Stampa

Eurosofia: Analisi Comportamentale Applicata (ABA) tra i banchi di scuola. Non perderti questa grande opportunità formativa