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Nella scuola montessoriana la matematica è la disciplina più amata dai bambini. Convegno a Brescia

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Si è svolto questa mattina presso l’Auditorium Leonardo di Brescia, il convegno Matematica-Mente Montessori, organizzato dall’Associazione Montessori Brescia e patrocinato da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune di Brescia e Opera Nazionale Montessori.

Oltre 500 tra educatori, professori, studenti ma anche genitori, hanno preso parte alla quarta edizione dell’appuntamento annuale che, dal 2013, mette Brescia al centro del dibattito internazionale sull’educazione e sulla formazione.

È sempre maggiore l’attenzione posta attorno al tema della scuola e dell’istruzione, e il convegno nasce proprio con l’idea di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione del pensiero e del metodo pedagogico di Maria Montessori, teorie tutt’ora attuali che portano grande interesse, come dimostrato oggi dalla grande presenza di uditori.

Dopo il saluto introduttivo di Roberta Morelli, assessore con delega alla Scuola del Comune di Brescia, interviene Rosa Giudetti, presidente dell’Associazione Montessori Brescia. Con entusiasmo afferma che «l’Associazione Montessori Brescia si impegna quotidianamente per riuscire a condividere il grande patrimonio del pensiero di Maria Montessori nella scuola, per dare un contributo significativo al mondo della formazione, della scuola e degli insegnanti».

Sulla validità del metodo montessoriano nell’ambito della didattica della matematica nella scuola si sono confrontati i relatori presenti al convegno.

«La scoperta è il motore fondamentale dell’apprendimento nella matematica montessoriana. Il bambino deve essere sempre posto al centro del processo, deve essere messo nella condizione di scoprire le cose da solo. Solo così riuscirà ad apprendere la disciplina nel miglior modo» – sostiene Benedetto Scoppola, presidente dell’Opera Nazionale Montessori e professore di Fisica e Matematica all’Università degli Studi di Tor Vergata, nel suo intervento.

Nella prima parte del convegno, di stampo più teorico, si sono susseguiti gli interventi di Leonardo Fogassi, neuroscienziato e docente di Neurofisiologia all’Università degli Studi di Parma, che ha ripreso i princici montessoriani che grande importanza danno alla mano ed al movimento, fondamento che forma la psiche; e di Franco Ghione, professore ordinario di Geometria Università di Roma “Tor Vergata”.

La seconda parte è invece stata affidata al docente di Matematica e Scienze Daniele Pasquazi e all’insegnante di scuola primaria Montessori e formatrice dell’Opera Nazionale Montessori Cristina Bolchi, che, lavorando quotidianamente a cotatto con i bambini, la matematica la vivono e la insegnano. Si è quindi passati ad una parte più pratica, per riuscire ad applicare la disciplina all’interno della classe.

Contrariamente ai pregiudizi sulla matematica, nella scuola montessoriana è la disciplina più amata dai bambini. Durante il convegno si sono spiegati i motivi di un così diffuso successo di una disciplina considerata ostica dai più.

Ha moderato il convegno il maestro di scuola elementare, scrittore e giornalista del Fatto Quotidiano Alex Corlazzoli che ha provocato un vivace dibattio volto ad abbattere i pregiudizi come: “non sei portato per la matimatica”, “sei un umanista”, “la matematica non sarà mai il tuo mestiere”, perché di fatto la “matofobia” nasce nella scuola.

Grande soddisfazione dunque per l’Associazione Montessori Brescia che ha confermato sul territorio la sua presenza di realtà vivace e propositiva nel campo della formazione.

Info e contatti
Associazione Montessori Brescia
[email protected], www.montessoribs.it

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