Nella scuola cercasi rispetto. Lettera

di redazione
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Giovanna Guastella – Leggendo notizie su episodi di violenza accaduti a scuola, da docente e da semplice cittadina di una nazione democratica, non riesco a capire che cosa sta succedendo, e quale è la motivazione che spinge un individuo a comportarsi come se non avesse una “ragione”, in poche parole come un animale.

Vero è che apparteniamo a questo regno, spesso è l’istinto che vuole prevalere sulla ragione, ma la nostra educazione e il rispetto per l’altro bacchettandoci, ci fa fare qualche passo indietro e d’un tratto riusciamo a distinguerci dagli animali, adottando comportamenti di tolleranza, rispetto, umiltà, intelligenza. In questa realtà tutto filerebbe liscio…ognuno comprenderebbe quale è il proprio posto, quale è il momento giusto per discutere o chiarire qualsiasi situazione per la quale siamo infastiditi sempre con civiltà! Ma in questo periodo che cosa sta succedendo?

Come mai giorno dopo giorno accadono episodi immorali, violenti? Dove è andata a finire l’educazione, la civiltà, il rispetto, la consapevolezza del posto che occupiamo?

Ma al giorno d’oggi tutto è permesso…c’è chi molesta le bambine, chi sferra pugni a insegnanti, insegnanti che menano alunni e che ingiuriano le forze dell’ordine, genitori che insultano e picchiano insegnanti…ma dico siamo diventati tutti pazzi??? Io sinceramente non sono per niente entusiasta di far parte di questo contesto, di aver timore ad imporre la mia autorità per il rispetto delle regole di una buona convivenza democratica, è bene che si riprenda in mano la situazione e che anche le forze politiche contribuiscano a rendere l’ambiente scolastico un ambiente innanzitutto educativo, dove si formano i cittadini del domani. Impariamo a comprendere il concetto di rispetto, rispettiamoci in famiglia, tra vicini di casa, tra colleghi, rispettiamo l’altro chiunque sia, perché il rispetto è alla base di qualunque convivenza civile. Io ci credo.

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