Nella scuola 300 contagi denunciati all’Inail fino al 30 settembre: Anief chiede un maggiore sforzo interministeriale

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Comunicato Anief – Globalmente, al 30 settembre 2020 sono state oltre 54 mila le denunce di infortunio legate al Covid presentate all’Inail: l’istituto, a questo proposito, nell’occasione ha evidenziato la necessità di introdurre il medico competente nelle scuole e l’importanza della corretta sanificazione, con prodotti adeguati, negli istituti scolastici proprio per contrastare la diffusione dei contagi; più del 70% sono di donne, mentre l’età media è di 47 anni per entrambi i sessi. 

Il sindacato Anief ribadisce la linea comunicata durante l’incontro tra le diverse parti coinvolte. Secondo il dirigente Anief Gianmauro Nonnis il comparto della scuola “conta oltre 1,2 milioni di dipendenti e circa 8 milioni di studenti, ciascuno dei quali ha dei famigliari con cui interagisce quotidianamente, una stima prudente ci porta a pensare che la scuola sia l’unico comparto che coinvolge ogni giorno in maniera diretta e indiretta oltre 25 milioni di persone, e lo fa per 10 mesi l’anno. È difficile pensare che la protezione dai contagi negli istituti possa essere affidata alla sola scuola; insieme a essa infatti sono coinvolti in maniera diretta i trasporti pubblici, i servizi alle persone con handicap, gli enti locali e soprattutto la sanità pubblica, ma in maniera indiretta tutti i comparti di afferenza dei famigliari degli studenti e dei lavoratori della scuola”.

Marcello Pacifico, presidente nazional Anief: “Con l’aumentare dei rischi e dei pericoli diventa sempre più importante incrementare la sinergia tra i vari ministeri, a partire dai dicasteri della Salute e dei Trasporti pubblici. Solo in questo modo si potrà pensare di gestire al meglio oltre otto milioni di alunni e un milione e 200 mila dipendenti della scuola, con 362 mila insegnanti, in prevalenza delle superiori, già costretti alla didattica a distanza rivolta ad oltre 3 milioni di allievi”.

Ammontano a 300 le segnalazioni ufficiali di dipendenti della scuola contagiati di Covid19 che l’Inail ha ricevuto nel mese di settembre: il report nazionale, in via di aggiornamento, è stato presentato ai sindacati della scuola alla presenza di dirigenti dello stesso Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, del ministero della Salute, del dottor Agostino Miozzo, in rappresentanza del Cts, e della dottoressa Giovanna Boda, capo dipartimento del ministero dell’istruzione.

“L’analisi territoriale – scrive oggi Orizzonte Scuola – evidenzia una distribuzione delle denunce del 55,1% nel Nord Ovest (Lombardia 35,2%), del 24,4% nel Nord-Est (Emilia Romagna 10,4%), dell’11,9% al Centro (Toscana 5,6%), del 6,2% al Sud (Puglia 2,6%) e del 2,4% nelle Isole (Sicilia 1,2%). Le province con un maggiore numero di contagi sono Milano (10,8%), Torino (7,8%), Brescia (5,4%) e Bergamo (4,6%)”.

LA POSIZIONE DELL’ANIEF

Il giovane sindacato, quindi, ribadisce l’importanza di attuare una serie di interventi: dal reclutamento e accesso agli incarichi, con la richiesta di stabilizzare il personale della scuola per soli titoli e di sostituire i lavoratori assenti anche in periodo di pandemia, all’introduzione della didattica digitale integrata, con la richiesta di estensione della card per la formazione a tutto il personale in servizio e sulla corretta applicazione della ipotesi di CCNI sulla DDI; dalla richiesta di ulteriori indicazioni di prevenzione e protezione, in linea con quanto già avviato con gli ultimi DPCM, agli interventi a favore della professionalità, con la collocazione del personale della scuola nelle professionalità ad alto rischio, con la conseguente assegnazione individuale dell’indennità di rischio biologico non inferiore ai 10 euro al giorno, oltre al mantenimento delle premialità anche in periodi di sospensione delle attività in presenza.

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