Nella miniriforma della Sanità due articoli a salvaguardia della salute degli studenti

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Red – Nei 27 articoli della bozza di decreto sulla miniriforma della Sanità, a nome del ministro Renato Balduzzi, bozza che è stata presentata alle regioni il 24 agosto e sarà presentata al prossimo CDM il 31 agosto, ci sono interessanti novità che riguardano la salute degli studenti.

Red – Nei 27 articoli della bozza di decreto sulla miniriforma della Sanità, a nome del ministro Renato Balduzzi, bozza che è stata presentata alle regioni il 24 agosto e sarà presentata al prossimo CDM il 31 agosto, ci sono interessanti novità che riguardano la salute degli studenti.

Nel capo II della bozza, "Promozione di corretti stili di vita e riduzione dei rischi sanitari connessi all’alimentazione e alle emergenze veterinarie", all’articolo 11, comma 4, si legge : "Con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il ministro della Salute, è introdotto per tre anni un contributo straordinario a carico dei produttori di bevande analcoliche con zuccheri aggiunti e con edulcoranti, in ragione di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato, nonché a carico di produttori di superalcolici in ragione di 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato".

Quindi una tassa sulla vendita di bibite gassate, presenti anche nei distributori automatici delle nostre scuole, che dovrebbe incoraggiare a bere bibite più sane a fronte dell’aumento di prezzo di pochi centesimi delle bibite stesse. Basterà come disincentivo per bere solo acqua?

Il capo I del decreto cita poi le – "Norme per la razionalizzazione dell’attività assistenziale e sanitaria" – e all’articolo 11 prevede misure di prevenzione per contrastare la dipendenza da gioco d´azzardo patologico. In particolare, il comma 5 stabilisce che "gli apparecchi idonei al gioco d’azzardo non possono essere installati all’interno ovvero in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, luoghi di culto".

Niente installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo quindi in prossimità delle scuole, una misura certo positiva per evitare anche la dispersione scolastica, ma che dire dei cellulari e altri devices che sono connessi tranquillamente ad internet e che sono usati dai nostri ragazzi anche a scuola? Possibile contrastare anche quelli?
Il problema difficile della vigilanza  resta agli operatori della scuola, che purtroppo però non possono avere occhi ovunque quando si parla di uso dei cellulari fuori dalla classe e a volte, purtroppo, anche in classe.

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