Nella lettura e nello studio la molla per il rilancio economico del Paese

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GB – Gli italiani leggono poco e questa sarebbe la causa della scarsa produttività del Paese.
E’ quanto sostiene il Sole24ore in questo articolo http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-10-06/libri-forza-ripartire-085953.shtml?uuid=AbCanXoI.

Secondo l’autore dell’articolo, occorre mettere in atto uno scatto d’orgoglio da parte del nostro Paese e questo risiederebbe nella voglia di studiare e di migliorarsi, per cui occorre partire dal leggere di più.

GB – Gli italiani leggono poco e questa sarebbe la causa della scarsa produttività del Paese.
E’ quanto sostiene il Sole24ore in questo articolo http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-10-06/libri-forza-ripartire-085953.shtml?uuid=AbCanXoI.

Secondo l’autore dell’articolo, occorre mettere in atto uno scatto d’orgoglio da parte del nostro Paese e questo risiederebbe nella voglia di studiare e di migliorarsi, per cui occorre partire dal leggere di più.

L’Italia, scrive il Sole, ha gli indici di lettura più bassi d’Europa. Solo il 46,7% degli italiani legge almeno un libro l’anno, contro il 59% della Spagna in crisi, il 70% della Francia, l’83% della Germania. Il Nord legge più del Sud: il 54% contro il 34%.

Conforta che i giovani leggono più degli adulti: dal 1995 al 2012 la percentuale dei ragazzi (fino a 17 anni) che hanno letto almeno un libro non scolastico in un anno è salita dal 46 al 58%, mentre l’indice generale è cresciuto dal 39 al 46,7%. I giovani italiani leggono comunque ancora molto meno dei coetanei spagnoli e francesi.

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