Nel Mantovano, genitori dicono no al WiFi nelle scuole. Meglio la cablatura: “a dirlo è l’Europa”

di
ipsef

red – La diffusione di Internet tramite WiFi è sicuramente meno costosa, ma ci sono forti dubbi relativamente all’incidenza delle onde elettromagnetiche sulla salute umana e in particolare dei bambini. A Suzzara genitori vincono una battaglia sulla salute.

red – La diffusione di Internet tramite WiFi è sicuramente meno costosa, ma ci sono forti dubbi relativamente all’incidenza delle onde elettromagnetiche sulla salute umana e in particolare dei bambini. A Suzzara genitori vincono una battaglia sulla salute.

E costringono il comune a modificare i progetti di diffusione di internet nelle scuola ripiegando sulla cablatura

Il WiFi, dicono i genitori è potenzialmente pericoloso, "nel 2013 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha definito i campi elettromagnetici a radiofrequenza ‘possibilmente cancerogeni per gli esseri umani’. In attesa di dati scientifici certi, il Parlamento europeo nel 2008 e il Consiglio d’Europa nel 2011 hanno raccomandato agli Stati membri di far riferimento al principio di precauzione, e per le scuole consigliano connessioni internet cablate. Comitati scientifici internazionali continuano a segnalare i rischi per la salute che derivano dai campi elettromagnetici a radiofrequenza, in particolare per i più giovani. In altri Paesi d’Europa alcune città e istituzioni scolastiche hanno già smantellato e sostituito gli impianti wireless".

Argomentazioni che hanno convinto le istituzioni alla cautela, nonostante i tentativi di tranquillizzare i genitori sull’innocuità del WiFi.

Fino a quando non ci saranno dati certi, meglio la prudenza.

Ci pare strano come delle indicazioni europee sull’argomento non sia circolata alcuna notizia. Anzi, in Italia e nelle scuole in particolare, si punta proprio sulla copertura tramite reti wireless.

Eppure da più parti ci sentiamo ripetere, soprattutto in tema di tagli e "riforme" che "A dirlo è l’Europa". Sarebbe gradita uguale solerzia anche quando si tratta di salute.

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