Nel Lazio un provvedimento per il congedo mestruale: “Niente scuola nei giorni di maggior dolore”

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“Il Lazio sta guidando l’Italia verso una svolta sociale con una proposta di legge sul congedo mestruale. La legislatura precedente ha approvato una legge sulla parità salariale, e ora la regione mira a promuovere ulteriori politiche di pari opportunità”, afferma Eleonora Mattia, consigliera regionale Pd del Lazio.

La proposta include la promozione da parte della Regione della scelta autonoma di aziende, scuole e università di adottare il congedo mestruale. Attraverso contributi volti a sensibilizzare sul tema, protocolli d’intesa e incentivi per le aziende che adottano la misura, il Lazio mira a creare un cambiamento culturale.

Le aziende possono adottare il congedo mestruale in modo autonomo e volontario, e persino applicarlo in modo diverso. Ad esempio un’azienda di trasporti veneta concede un giorno di assenza retribuita al mese a dipendenti che soffrono di ciclo mestruale doloroso, senza bisogno di permessi o certificati medici.

Il congedo mestruale può aiutare a ridurre le disuguaglianze di genere sul luogo di lavoro e nelle scuole. Molti soffrono di dolore durante le mestruazioni, a volte dovuto a condizioni come l’endometriosi, interferendo con le attività quotidiane. Un congedo mestruale legittimo ridurrebbe tali disparità.

Non esiste ancora una legge nazionale che consente il congedo mestruale in Italia, nonostante sia una questione molto sentita. “Dobbiamo saper cogliere i segnali della società e procedere di pari passo”, afferma Mattia, sottolineando l’importanza dell’ascolto delle esigenze della comunità.

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