Nel Lazio situazione disastrosa, mancano all’appello oltre 3500 docenti. L’allarme di Pantuso (Uil Scuola)

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“È una situazione di autentico allarme quella delle scuole del Lazio dove mancano all’appello 3.600 docenti negli istituti di ogni ordine e grado”.

“Mai come quest’anno la situazione è disastrosa imputabile principalmente agli innumerevoli errori commessi dalla procedura informatizzata utilizzata dall’Amministrazione per l’attribuzione e valutazione del punteggio dei docenti precari inseriti nelle graduatorie (provinciali Gps e ad esaurimento Gae)”.

Così Saverio Pantuso, il Segretario regionale della Uil scuola Lazio

”A pagarne le conseguenze – prosegue Pantuso – sono i docenti storicamente inseriti nelle Gae, normalmente destinatari di una supplenza prima dell’inizio delle lezioni. Penalizzati anche i docenti in possesso di una abilitazione inseriti nelle graduatorie Gps. Ritardi e errori anche i docenti non abilitati ma con i requisiti per fare supplenze e partecipare ai concorsi”.

”È successo che, ad esempio – spiega Pantuso – , non sia stato dato l’incarico a chi aveva miglior punteggio (mancato conferimento di supplenza malgrado la migliore posizione rispetto ad altri aspiranti risultati destinatari di incarico); che non siano state fatte nomine sul sostegno seppure in presenza di titolo adeguato (mancata nomina su cattedra di sostegno, ancorché in possesso del relativo titolo di specializzazione debitamente fatto valere all’atto dell’inoltro della domanda di aggiornamento delle graduatorie e di partecipazione alla procedura di conferimento); che siano state assegnate sedi errate, non indicate nella domanda (conferimento di cattedra in sede non indicata in domanda o non rispettosa della graduazione delle sedi indicate, a vantaggio di altro aspirante peggio graduato)”.

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