Nel Lazio si va verso la sospensione da scuola per i non vaccinati

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Si è verificato nel Lazio il caso (emerso sulle cronache) di bambini non vaccinati che potrebbero mettere a repentaglio la salute degli immunodepressi.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Sanità, il Lazio è subito corso ai rimedi. La Giunta regionale ha votato la proposta di legge per sospendere temporaneamente dalla scuola i bambini che, in assenza di controindicazioni specifiche, non sono stati sottoposti alle punture vaccinali.

Il testo dovrà andare in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. I legislatori, nell’articolo due del testo, hanno chiarito che nelle scuole dell’obbligo in presenza di classi nelle quali vi siano più di due minori non vaccinati le Aziende Sanitarie possano proporre misure provvisorie che comporterebbero la temporanea sospensione dall’attività scolastica dei minori non vaccinati in attesa della regolarizzazione.

Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha spiegato in una nota che “Il caso del piccolo Matteo ha chiarito quanto fosse necessario un intervento in questo settore per garantire il diritto dei più deboli di poter andare a scuola. E’ una questione di civiltà. La nostra priorità è sempre stata quella di tutelare i più deboli e i bambini immunodepressi garantendo loro l’accesso all’istruzione”.

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