Nel FIS ci sono i fondi per i corsi di recupero e vanno attivati con priorità da parte delle scuole

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Giulia Boffa – Skuola.net ha pubblicato un sondaggio su circa un migliaio di studenti delle superiori sui corsi di recupero organizzati dalle scuole, dal quale è emerso che solo uno studente su quattro di quelli che hanno avuto il "debito" non ha frequentato i corsi di recupero, perchè la scuola non li ha organizzati. 

Giulia Boffa – Skuola.net ha pubblicato un sondaggio su circa un migliaio di studenti delle superiori sui corsi di recupero organizzati dalle scuole, dal quale è emerso che solo uno studente su quattro di quelli che hanno avuto il "debito" non ha frequentato i corsi di recupero, perchè la scuola non li ha organizzati. 

Ma anche nelle scuole dove ci sono, non sono assolutamente sufficienti: uno studente su dieci prende ripetizioni e frequenta i corsi, mentre il 5% prende lezioni private e snobba le attivita’ messe a disposizione dalla sua scuola per recuperare le insufficienze.
 
Uno studente su due preferisce lo studio individuale, senza ricorrere a nessun aiuto.
 
L’ordinanzia Fioroni 92/2007, che imponeva alle scuole l’organizzazione dei corsi di recupero, non è stata rinnovata dal MIUR, quindi le scuole non sono più obbligate a fornire i corsi. 
 
Nel Fondo d’Istituto, comunque, "è stata evidenziata la priorita’ che le scuole devono rispettare nell’utilizzazione delle risorse assegnate ed erogate per il cosiddetto Fis per le attivita’ didattiche di recupero”, afferma Antonio Cannoletta, della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica.
 
In pratica anche in assenza di obbligo, il MIUR ha destinato alle scuole i fondi necessari per la loro attivazione e le scuole devono pertanto assicurare tutte le attività volte al recupero delle insufficienze degli studenti. 

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