Nel comitato di valutazione ho imparato molto da questi giovani insegnanti. Lettera

di redazione
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Non è solo tempo degli esami di stato, ma vi sono altri "esami", quelli degli insegnanti neoassunti che sono alla fine dell'anno di prova ed io facendo parte del Comitato di valutazione vi sono implicato.

Non è solo tempo degli esami di stato, ma vi sono altri "esami", quelli degli insegnanti neoassunti che sono alla fine dell'anno di prova ed io facendo parte del Comitato di valutazione vi sono implicato. So che tante sono le polemiche per questa introduzione della valutazione, giusto che si discuta per trovare soluzione migliori di una questione di cui si parla da anni e per la quale non si è trovata ad oggi una strada condivisa. Ma prescindendo dall'entrare nel merito del sistema io però una cosa la devo dire di queste due giornate di Comitato di valutazione, ed è di aver trovato giovani insegnanti che vogliono imparare, che affrontano l'ingresso nel mondo della scuola non con la presunzione di saper già fare, ma con una forte, intensa domanda di trovare qualcuno da cui imparare!

Questa è la novità che ho incontrato e di cui sono grato a tutti questi giovani, perchè il vero insegnante è colui che vuole imparare, che si mette con i suoi colleghi per imparare, che ascolta i ragazzi e le ragazze, coglie i loro problemi per trovare la strada che permetta di affrontarli. Ne è uscita una immagine di insegnante interessante, non un professionista perfetto, ma un uomo o una donna lanciato a vivere una nuova esperienza dove prendere coscienza dei punti di debolezza, dei propri limiti è una occasione per vivere con maggior incisività il proprio compito educativo. 

Una bella esperienza questa del Comitato di valutazione, ho imparato molto da questi giovani insegnanti, che mettendo in gioco il loro desiderio di imparare mi hanno sfidato ad essere anch'io così, un insegnante che entra in classe e si lascia guidare dalla realtà. 
 
Gianni Mereghetti 
Insegnante 
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