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Nel caso di coniugi a scuola il permesso per matrimonio può essere fruito anche in periodi diversi

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L’ARAN risponde al seguente quesito: Nel caso di coniugi entrambi dipendenti della stessa Amministrazione/Ente, è possibile usufruire in due periodi diversi dei permessi retribuiti relativi all’evento matrimonio?

Il fatto oggetto del quesito all’ARAN

La questione riguardava l’interpretazione dell’articolo 31, comma 2 del CCNL Funzioni Centrali che riconosce al lavoratore un permesso di 15 gg. consecutivi “in occasione del matrimonio”, intendendo con tale locuzione che il permesso deve essere fruito in via strettamente correlata all’evento “matrimonio”, anche entro 45 giorni dalla data in cui lo stesso è stato contratto. Articolo che è similmente contemplato anche nel CCNL scuola pertanto si ritiene che lo stesso orientamento possa essere applicabile anche al comparto scuola.

Il permesso matrimoniale è individuale ed entrambi i coniugi possono usarlo in periodi diversi

Così l’ARAN: “Non emergono ulteriori limiti o particolari modalità di fruizione del permesso in questione. Venendo al caso di specie, ossia come disciplinare l’eventualità che i coniugi, appartenenti alla medesima Amministrazione, richiedano di beneficiare di detto permesso in periodi diversi l’uno dall’altro, la scrivente rappresenta che tale beneficio concerne un diritto riconosciuto singolarmente al dipendente, il quale rimane libero di decidere – nel rispetto dei limiti contrattualmente previsti – se e quando avvalersene. L’Amministrazione, pertanto, non può esigere una contestuale fruizione del periodo di congedo tra i due coniugi, entrambi propri dipendenti. Diversamente opinando, infatti, si verrebbe a creare un’evidente disparità di trattamento tra lavoratori che prestano servizio presso la stessa Amministrazione e coloro che prestano servizio in due Amministrazioni diverse (le cui scelte in ordine all’an e quando beneficiare del permesso da parte di un coniuge rimarrebbero sconosciute al datore di lavoro dell’altro)”.

Il CCNL Scuola

Articolo 15 comma 3. Il dipendente ha, altresì, diritto ad un permesso retribuito di quindici giorni consecutivi in occasione del matrimonio, con decorrenza indicata dal dipendente medesimo ma comunque fruibili da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio stesso.
Il comma 4 precisa che questo tipo di permesso non riduce le ferie ed valutabile agli effetti dell’anzianità di servizio.

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