Nel 2023 l’Anief per la prima volta farà contrattazione. Il presidente Pacifico: i nostri delegati cambieranno i contratti d’Istituto, di Ateneo ed Ente di ricerca, di Accademia e Conservatorio

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Inizia un nuovo anno. È tempo di resoconti: l’Anief si conferma vincente. Nel 2022 sono svariate le sentenze che hanno portato, nei tribunali nazionali ed europei, alla tutela di migliaia di lavoratori del comparto Istruzione e non solo. Il sindacato ha rafforzato la propria rappresentatività nazionale, ha avuto un ruolo centrale nella firma del rinnovo contrattuale e nella formazione delle leggi di comparto avendo un ruolo attivo e permanente anche a livello di confronto con la politica.

Marcello Pacifico, presidente Anief, guarda al 2023, l’anno in cui l’Anief intende avere un ruolo più centrale all’interno di ognuna delle 8.200 scuole autonome sparse in Italia, ma anche nelle Università, negli Enti di ricerca, Accademie e Conservatori. Una presenza possibile dal 7 dicembre scorso, il giorno dopo la sottoscrizione del Contratto collettivo nazionale di lavoro, come pure rimarcato dall’Aran solo pochi giorni fa, per il quale “i dirigenti sindacali accreditati ed espressamente delegati dal sindacato Anief dal giorno successivo sono diventate pienamente operative e in sede di contrattazione hanno assunto una posizione a tutti gli effetti equivalente alle Rsu elette e agli altri dirigenti delle altre sigle sindacali”.

Pacifico annuncia cosa ha intenzione di fare l’Anief: “Nel 2023 faremo sindacato vero, ogni giorno in ogni sede di lavoro grazie a chi lavora ogni giorno nella scuola. Intendiamo nominare tanti nuovi docenti e Ata come dirigenti sindacali, così che possano partecipare alla contrattazione integrativa o anche per la sola promozione delle attività sindacali nel territorio. Possiamo cambiare, insieme ai dipendenti, i contratti di Istituto, di Ateneo ed Ente di ricerca, di Accademia e Conservatorio. L’obiettivo è accrescere la nostra rappresentatività con la nuova misurazione delle deleghe al 31 dicembre 2023 e il voto delle liste Anief alle elezioni RSU del 2024”.

 

Nell’anno appena iniziato intendiamo attuare – continua Pacifico – il ripristino del doppio canale di reclutamento, la messa ad esaurimento delle attuali graduatorie concorsuali con l’inserimento di tutti i partecipanti, la conferma di un organico aggiuntivo funzionale al Pnrr, la revisione delle regole sulla mobilità e passaggi di ruolo senza vincoli e limitazioni, la stabilizzazione dei precari e la parità di trattamento, l’adeguamento degli organici alle situazioni di fatto o in deroga, la valorizzazione del personale Ata ed educativo, universitario, dei ricercatori e tecnologi, dell’Afam. Abbiamo un anno di tempo, insieme ci riusciremo. Questo è il nostro augurio”, ha detto il presidente Anief.

 

È tempo anche di resoconti. “Nel 2022 – continua Pacifico – con il nostro l’Ufficio legale abbiamo vinto il ricorso in Corte di giustizia europea sulla carta dei docenti, mentre quello sull’obbligo vaccinale si discuterà nel 2023. Con l’Ufficio legislativo Anief abbiamo confermato per l’a.s. 2021/2022 organico aggiuntivo, esteso per un triennio la fase transitoria per il reclutamento per i docenti specializzati inseriti negli elenchi di sostegno GPS, abbiamo introdotto 8 mila posti docenti in più dalla denatalità nelle scuole a rischio e inserito l’educazione motoria nelle classi terminali della primaria, abbiamo ottenuto una deroga ai vincoli sulla mobilità e l’inserimento degli idonei nelle graduatorie di merito del concorso ordinario. Con l’Ufficio relazioni sindacali, esterne e con il pubblico, con le strutture regionali e dipartimentali Anief abbiamo aumentato dello 0,52% il tasso provvisorio di rappresentatività sindacale, abbiamo spinto e ottenuto la sottoscrizione del CCNL 2019/2021 parte economica con un incremento di 500 milioni rispetto agli altri comparti del pubblico impiego e il recupero del 2,5% punti sull’inflazione registrata dal blocco contrattuale del 2008”.

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