Necessarie almeno due ore di diritto nelle scuole medie e in tutte le classi del biennio delle superiori. Lettera

di redazione
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Prof. Maurizio Putaggio – Gent.mo Ministro, immagino che qualche settimana fa i suoi pensieri fossero rivolti ad altro rispetto a quelli che oggi navigano nella sua mente; avendo accettato questo “cambiamento” di ruolo,

comunque, l’impegno profuso e le sue visioni sul mondo della scuola sicuramente non saranno cambiate, per il fatto che ieri un docente, con tanti anni di esperienza, oggi Ministro, neofita e con tanta voglia di cambiare il sistema, non potrà che apportare solo entusiasmo e migliorie all’interno del fantastico (ma tanto bistrattato) mondo in cui ogni giorno viviamo, cercando di trovare la soluzione ai tanti e importanti problemi che riguardano la sfera globale di tutti i nostri destinatari, gli alunni in primis.

Per semplificare, desidero fare una considerazione che in passato ho cercato di condividere con i tanti (“assenti” per tanti versi) suoi predecessori, perché ogni docente che ama pazzamente la scuola può e deve condividere le proprie riflessioni e possibili soluzioni, inerenti le diverse e quotidiane problematiche, con tutti gli addetti ai lavori, a partire dal Deus ex machina che è appunto il Ministro oltre che con il proprio DS, colleghi e con i tanti addetti ai lavori.

Mettendo da parte le recenti (per niente applicate) “innovazioni” introdotte con la legge nazionale n. 107/2015, che in sintesi si riconducono al potenziamento per 18 ore svolte in sala insegnanti ( da nord a sud) o occupate per supplire i colleghi assenti ovvero alla chiamata diretta seguendo la graduatoria, in barba quindi ai requisiti posseduti e (non) richiesti dal bando di reclutamento, ecc. ecc. desidero, come ho evidenziato poco fa, condividere con Ella il fatto che oggi occorre cambiare culturalmente e sostanzialmente la scuola, per migliorarla e per avere risultati almeno soddisfacenti. Parafrasando, un alunno che passa da tre a sei, a fine anno, compie un notevole salto di qualità e viene promosso; se si attua quanto sollevato, il sistema scuola potrebbe passare da quattro almeno a 5 e mezzo. Domani, se altri obiettivi e risultati saranno centrati, si potrà arrivare al 7….e così via.

Ecco, io penso che il sistema scuola, strettamente connesso con il sistema società, debba formare ragazzi e giovani che abbiano e sentano fortemente i valori e i principi, proprio quelli che abbiamo ricevuto noi negli anni che furono, crescendo in maniera consapevole e responsabile (almeno la maggior parte). Tutto questo si traduce nel fatto che sia arrivato il momento di introdurre in tutte le scuole superiori di 1 grado  e bienni della scuola secondaria di 2 grado la figura di un docente/educatore/ professionista,  che abbia il tempo e le competenze per trasmettere le fondamentali nozioni (e norme) di carattere educativo e giuridico, strettamente collegate con le regole che essi devono seguire in ogni momento e qualsivoglia contesto. D’altronde, la legge viene emanata per “educare” il popolo e attribuisce il ruolo di “Educatore” al Parlamento e al Ministro del ramo che rivestono, entrambi, la figura del “buon padre di famiglia” (spesso menzionato nel codice civile). Per sintetizzare e concludere, occorrerebbe introdurre almeno 2 ore di diritto, educazione alla legalità, educazione civica, chiamiamola come vogliamo, sia in tutte le classi della scuola superiore di 1 grado sia nelle classi dei bienni della scuola superiore di 2 grado.

Se anche così non sarà…. In bocca al lupo gentile Ministro e buon lavoro comunque.

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